“Ad Andria il mercato facciamolo la sera”: la proposta direttamente dagli ambulanti

Il costante e progressivo aumento delle temperature atmosferiche hanno dato una fortissima accelerata ad una discussione che da molto tempo investe la categoria delle attività mercatali. A tal proposito, uno dei primissimi fautori di esperimenti che hanno dato ottimi risultati laddove eseguiti, in rappresentanza delle Associazioni di Categoria UNIMPRESA, CASAMBULANTI e A.C.A.B., Savino MONTARULI, interpellato, ha commentato la possibilità che gli esperimenti avviati possano trasferirsi anche in altre città.

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Le dichiarazioni stampa del sindacalista andriese:
“la sperimentazione avviata nella Bat, ora a Bari ma anche in alcuni comuni del foggiano parlano di esperimento riuscito. I mercati in edizione serale, quindi, sono possibili laddove se ne ravvisino le oggettive condizioni favorevoli e il risultato è quasi sempre entusiasmante. A parte quei mercati serali che da molti anni si svolgono in località marinare, la nostra attenzione si sta concentrando, invece, soprattutto sulla possibilità di sostituire l’edizione mattutina dei mercati con il serale. Questo, oltre ad alleviare le sofferenze per gli operatori e per i consumatori ma anche per gli addetti alla vigilanza ed alle pulizie delle aree mercatali, in un contesto di calura persistente che si sta registrando in tutto il nostro Paese ormai da mesi, senza pausa ed in una prospettiva che fa presagire condizioni meteorologiche sempre più estreme, consente a tantissima gente di poter fruire dei grandissimi vantaggi rappresentati dal mercato”.

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“Utenti e consumatori che abitualmente non lo frequentano negli orari mattutini per concomitanza con impegni lavorativi; turisti ed avventori che notoriamente utilizzano le ore mattutine per godersi le nostre spiagge; frequentatori di altre fasce di età e di altre possibilità e capacità di spesa che il mercato serale potrebbe “conquistare” quindi accedere a nuova utenza che significa nuove risorse. Tutte possibili e positive prospettive che però vanno conciliate con le esigenze degli operatori. E’ dunque necessario incrementare o prevedere la presenza massiccia del servizio d’ordine e controllo sia all’interno delle aree mercatali ma anche sulle strade di viabilità che portano alle città. I rischi, di sera e di notte, notoriamente aumentano in fortissima percentuale quindi senza un adeguato Piano di Sicurezza sarebbe un disincentivo per gli ambulanti concessionari di posteggio. Anche in questo caso un Piano per la Sicurezza specifico lo abbiamo elaborato da anni ed ha solo bisogno di essere messo in atto da chi di competenza”.

Le edizioni serali dei mercati vanno inoltre garantite nel rispetto delle norme in materia di impiantistica quindi le amministrazioni comunali, come peraltro previsto dalla legge ripetutamente violata, devono premunire le aree di dotazioni in materia di fornitura di energia elettrica, impianti idrici e fognari, idranti, punti di soccorso ed altri presidi previsti nei casi in specie ma che in realtà nelle aree mecatali sono inesistenti. Questo è gravissimo perché ne va della sicurezza in materia igienico – sanitaria e dell’incolumità pubblica delle persone. Le condizioni possono essere tranquillamente individuate e predisposte e questo è un lavoro che, in realtà, in alcuni comuni come quello di Bari ed in altri, anche se con meno appeal organizzativo come quello di Bisceglie, stiamo portando avanti abbastanza celermente e i risultati si stanno vedendo in termini molto positivi e riconosciuti da tutti. Dell’argomento è stato anche interessato l’Assessore alle Attività Produttive della città di Andria, l’avvocato Maria Teresa FORLANO la quale, sulla scia delle decisioni assunte dalla sua omologa barese, Carla PALONE, potrebbe ben presto portare sul tavolo della discussione con le Categoria questo argomento, avendo già manifestato interesse a tal riguardo” – ha concluso Montaruli.

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Andria dunque come Bari e Bisceglie con la stravolgente ed innovativa formula dei mercati pomeridiani e serali? Le Associazioni UNIMPRESA BAT, CASAMBULANTI ITALIA e A.C.A.B. (Associazione Commercianti Ambulanti Bat) hanno lanciato anche questa bella idea. Sarà accolta? Sarà condivisa? Sarà realizzata? E negli altri comuni della provincia? Perché no? La storia ci racconterà cosa sarà accaduto anche a tal riguardo.