“Ad Andria minacce ed insulti in campagna elettorale, meglio proroga commissariamento visto il clima troppo teso”

Se fosse vero che il clima elettorale sia diventato talmente incandescente da indurre alcuni candidati a non partecipare ad incontri già programmati ed anticipatamente preventivati allora significa che qualcosa di molto grave sta accadendo nella città di Andria. Da un lato il dott. Nicola Marmo oggetto di scritte oltraggiose apparse sull’asfalto nei pressi della propria abitazione alcuni giorni fa, al punto da allertare la Polizia di Stato che sta seguendo il caso; dall’altro l’altro candidato Antonio Scamarcio il quale dichiara testualmente:

“nelle ultime settimane sento che il clima elettorale nella città stia peggiorando. All’ordine del giorno anche offese ed insulti. Rivolgo la mia solidarietà a chi ne è vittima ma allo stesso tempo devo dire che specie i social di offese ne sono quotidianamente pieni. C’è una campagna denigratoria posta in atto, di cui sono stato anch’io personalmente vittima”; infine la candidata Laura Di Pilato la quale addirittura rinuncia partecipare ad incontri pubblici con le Associazioni di Volontariato e Civiche in quanto, affermava: “da tempo sto subendo una vera e propria persecuzione, ai danni anche dei miei familiari, finalizzata ad ottenere il ritiro della mia candidatura. Ho denunciato tutto alla competente Procura della Repubblica perché non ho nessuna intenzione di assecondare prevaricazioni, minacce e violenze, nonostante le conseguenze per la mia salute”.  Circa una settimana fa, il Presidente dell’Associazione di Volontariato “Io Ci Sono!”, regolarmente iscritta all’Albo comunale delle Associazioni e componente della Prima Consulta della famiglia, della gioventù, della terza età e dei disabili, delle categorie protette e delle problematiche socio-sanitarie e delle pari opportunità, Savino Montaruli ha dichiarato:

cos’altro sta aspettando il Prefetto Maurizio Valiante per sospendere immediatamente la consultazione elettorale nella città di Andria? Cos’altro deve accadere per comprendere che il clima di tensione sociale è talmente elevato al punto da comprometterne il regolare svolgimento della campagna elettorale e delle conseguenti elezioni del 21 settembre? Riteniamo – aggiunge Montaruli – che si debba immediatamente intervenire, valutando il prolungamento della gestione commissariale ed invitando il dott. Gaetano Tufariello a dichiarare il dissesto finanziario del comune di Andria, attuando i principi di incandidbilità, esattamente come ha fatto il Prefetto Vittorio Piscitelli al comune di Manfredonia, nella stessa condizione di quello di Andria ma con una gestione commissariale completamente differente” – aveva concluso Montaruli.

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