Ad Andria un presepe realizzato da docenti ed alunni con materiale di risulta

L’idea nasce per rispondere ai pressanti interrogativi che i bambini hanno posto ai docenti dopo gli ultimi eventi negativi che hanno colpito profondamente e dolorosamente il nostro Paese. La grande coesione tra i gruppi docenti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria del plesso “Don Tonino Bello” del 1° Circolo Didattico “Oberdan” di Andria nonché dell’efficace presenza della Dirigente Prof.ssa Nicoletta Ruggero, hanno consentito la realizzazione di questo presepio un po’ inconsueto ma coinvolgente, utilizzando materiale di risulta, come le vere macerie sulle quali sovrasta il Bambinello con la frase: “Sei nella vita che rifiorisce, nella speranza che rinasce“.

Anche i bambini hanno contribuito con lo sfondo di immagini rappresentanti paesi e case colpite dal sisma portando da casa alcuni oggetti simbolici quali biberon, fotografie, scarpette, peluche etc…

L’animo sensibile dell’ins. Mario Ciliberti ha prodotto il testo poetico: “Natale di Vita e speranza” che racchiude le tante emozioni che hanno spinto l’intera comunità scolastica alla realizzazione del presepio.

Un ringraziamento particolare va all’Assessore all’Istruzione e Politiche Educative Paola Albo che di concerto con l’Assessore al Patrimonio Gianluca Grumo e il Coordinatore Multiservice Ing. Michele Di Terlizzi come anche gli operai che si sono resi disponibili al reperimento di materiali.

Natale di vita e speranza

Sui duri sassi confusi dal sisma,

frantumi di storie passate da tempo,

storie di tutti e ciascuno,

pezzi di vita che ci tengono uniti

quando l’angoscia è più forte,

oggi è Natale.

E sull’immagine che salda sta ora e perenne,

sempre la stessa negli occhi,

macerie e macerie fuse a memorie

antiche e recenti che coprono ancora

forme visibili e note da tempo,

oggi è Natale.

Oggi è Natale su quanto si scorge

e si mostra immutato,

i giochi dei bimbi, gli oggetti consunti,

le arti passate, l’esperienza dei vecchi.

Da ogni scintilla può nascere

il Fuoco Atteso

che scaldi il gelo dei tempi infelici.

Perché tu Signore

sei nella vita che rifiorisce,

nella speranza che rinasce.

M.C.