“Ad Andria un’indecorosa campagna politico-mediatica contro di noi, non cederò a ricatti per il bene della città”

“Un’indecorosa campagna politico-mediatica” – così il Sindaco di Andria Nicola Giorgino definisce le polemiche e le critiche diffuse a mezzo stampa in questi giorni, tutte effettivamente mirate contrastanti le ultime scelte dell’amministrazione comunale andriese, impegnata in questi giorni per discutere sul rinnovamento dell’assetto politico attraverso il cambio di alcuni assessori nella Giunta Comunale. E’ notizia di oggi del rifiuto di Pierpaolo Matera all’offerta di Giorgino per la sostituzione di Pietro Sgaramella. Quanto basta per scatenare indignazione nel sindaco di Andria per via delle polemiche che di certo non aiutano l’amministrazione a portare avanti quel senso di “cambiamento cominciato dal 2010, con la prima amministrazione Giorgino”.

In soldoni, l’amministrazione chiede alla politica e ai “critici e demagoghi” di essere lasciata in pace per poter proseguire i suoi lavori mirati soprattutto al prosieguo delle opere di ammodernamento della città, cominciate dal 2010. Un comunicato diffuso in queste ore dal primo cittadino andriese riepiloga in modo chiaro la volontà di Giorgino:

Sia nel 2010 che nel 2015, in occasione dei due turni di elezioni amministrative vinti dalla coalizione di centro-destra, sono stato investito dalla forze politiche facenti parte l’aggregazione vincente come il garante dell’unità della coalizione e del percorso intrapreso. Questo il sottoscritto non lo ha mai dimenticato, neppure quando fisiologiche piccole frizioni o beghe politiche ed ambizioni umane hanno rischiato di incrinare l’azione politico-amministrativa.

“Ho sempre fatto da argine e da freno ad ogni spinta centrifuga volta a destabilizzare la coalizione ed ho salvaguardato la dignità di tutti all’interno del centro-destra, rispettando sempre legittime rivendicazioni senza che le stesse potessero intaccare lo spirito dell’Amministrazione Comunale che aveva ed ha come esclusivo mandato ammodernare e cambiare in meglio la città”.

Non mi sono mai fatto trascinare in baruffe politiche o diatribe mediatiche che ho sempre considerato come normali, ordinarie ma non tali da meritare di sottrarre tempo prezioso al servizio reso alla mia comunità”.

“Tale premessa è doverosa stante i continui tentativi di creare zizzania volti a minare la maggioranza di centro-destra, non per battaglie di natura politica ma per mere rivendicazioni personali”.
“Detto ciò a seguito dell’approvazione in giunta, all’unanimità da parte di tutti gli assessori espressione delle forze politiche di maggioranza, del bilancio consuntivo del 2016 che mette Andria al riparo da rischi finanziari e contabili, sempre per far fede a quel principio di unità nel centro-destra portato avanti orgogliosamente sin dal 2010, ho proceduto ad una sostituzione in giunta”.

“Ringrazio del lavoro svolto Pietro Sgaramella, la cui delega assessorile allo sviluppo economico e marketing e promozione del territorio è stata revocata in quanto affievolito il rapporto fiduciario che non è da intendersi come una valutazione afferente qualità personali o professionali, ma come mera decisione politico-amministrativa stante modifiche degli assetti politici”.

“Al suo posto, attribuendone le stesse deleghe, ho nominato ieri sera assessore l’avv. Pierpaolo Matera, il quale mi ha comunicato stamane l’indisponibilità ad accettare il ruolo conferito stante una indecorosa campagna politico-mediatica portata avanti in modo violento nei suoi confronti e per via di personalismi che nuocciono all’attività politico-amministrativa odierna”.

“All’avv. Matera, protagonista della stagione del cambiamento della città, unitamente a tutti gli altri amministratori ed a tutta la coalizione, va la mia solidarietà e la fiducia personale e politica che rinviene anche da una designazione di partito a cui ho dato legittimamente seguito. Nessuno potrà o dovrà impedire a Pierpaolo Matera di essere parte di una coalizione che finché guiderò io non sarà mai in mano a veti e personalismi”.
“Da un lato, infatti, c’è chi, sapendo bene che il centro-destra rimane maggioritario nel Paese così come i sondaggi dimostrano, invoca a tutti i livelli unità ma poi, dall’altro lato, nelle singole comunità produce strappi e lacerazioni perlopiù, in modo ingiustificabile, per giochi di potere e semplici questioni personali”.
“Evidentemente la storia nazionale ed internazionale a taluni non insegna nulla. Ma a fronte di volontà politicamente suicide se non addirittura in combutta con chi vorrebbe un ritorno agli schemi politici precedenti al 2010, oggi è ancora una volta il momento di farsi carico di nuove e consapevoli sfide con l’obiettivo di proseguire nel radicale cambiamento della città di Andria, all’insegna della credibilità che ha contraddistinto l’agire dell’Amministrazione Comunale che guido da 7 anni“.
Non occorre un elenco di opere compiute né rimarcare quanto fatto in questi sette anni, le modifiche epocali avvenute ed i miglioramenti che persino i più acerrimi nostri nemici non negano. Abbiamo lavorato sodo commettendo certamente anche qualche errore ma solo chi non fa non sbaglia e noi, stante i programmi elettorali e le aspettative create, avevamo un obbligo reale e morale ad essere artefici del cambiamento nei confronti degli andriesi”.

“Ma sia chiaro: nessuno è in gabbia e nessuno è al contempo indispensabile: oggi come ieri e come domani non appartiene al sottoscritto l’arte di occupare una poltrona senza la possibilità di incidere davvero nel futuro della città con decisioni coraggiose e forti del mandato popolare conseguito. Io non vivacchio né accetto o subisco ricatti.
Ai cittadini i teatrini della politica interessano poco o nulla, noi dobbiamo rispettare un programma e dar seguito alle parole con i fatti. I miei sforzi, quindi, proseguiranno affinché le opere avviate siano concluse e nessun quartiere resti indietro nella grande azione di ammodernamento avviata nel 2010″.

“Ribadisco, infine, che le sostituzioni assessorili effettuate e da effettuarsi in una logica collegiale di rispetto di tutte le componenti della maggioranza non vanno né a rallentare né a bloccarecome qualche solito demagogo ha detto – il lavoro della mia giunta e dell’Amministrazione Comunale”.
“Tempo da perdere in dispute e contrasti privi di costrutto tra partiti e tra individui per ripicche e rivalse non ne abbiamo né io né la città”.
“E ribadisco che non mi farò mai trascinare in controversie montate ad arte. Andria ha bisogno di serietà, concretezza ed equilibrio. Di palcoscenici per piccoli teatranti non ne sente nessuno il bisogno. Andiamo avanti e chi non ci sta, ancor prima che agli elettori, dovrà dar conto alla propria coscienza” – conclude il Sindaco di Andria.