Agguati mortali ad Andria, ecco cosa ha scritto Zinni a Matteo Salvini

Oltrepassando i limiti ideologici e di appartenenza politica che lo dividono con il Ministro dell’Interno, nei giorni scorsi, il consigliere regionale Sabino Zinni ha voluto scrivere una lettera rivolta a Matteo Salvini per chiedere più sicurezza nel territorio, colpito in più occasioni dalla criminalità organizzata e ultimamente oggetto di due agguati mortali:

“Sig. Ministro,
Le scrivo per parlarLe della mia Città, Andria.
Andria è una ridente e operosa città del Sud, che Lei ha già avuto occasione, in passato, di visitare. È la città di Federico II, di Castel del Monte, ma anche e ancor prima la città degli olivi, dei braccianti operosi, delle cooperative agricole. La città leader nel settore tessile. La città che ha inventato la burrata e le cui mozzarelle giungono ogni giorno sulle tavole italiane: a cominciare dalla sua Milano. La città che può vantare un fiorente terzo settore e un generoso e multiforme mondo del volontariato. Profonde e ataviche difficoltà segnano il nostro tessuto sociale e culturale, ma anche energie impreviste e imprevedibili. La nostra storia parla per noi e racconta di un popolo mai domito, capace sempre di rialzarsi e di rialzare la testa. Nondimeno, un clima politico sconfortante, segnato dal fallimento del governo cittadino, una crisi economica che qui al Sud ha scavato ferite profonde, un humus di relazioni malsane fanno sì che oggi, per la seconda volta in trenta giorni, la nostra Città balzi sulla prima pagina della cronaca criminale. Un mese fa, sig. Ministro, la Città ha reagito con orgoglio e dignità: con una marcia silenziosa che, Le sarà noto, ha coinvolto migliaia e migliaia di cittadini. Ora, però, i segni non bastano. Ora serve una reazione. Ora urgono fatti. Le chiediamo di esserci vicino, Sig. Ministro. Il pur lodevole sforzo delle Forze dell’Ordine presenti in Città, evidentemente, non è sufficiente: per carenza di risorse umane e strumentali, non per difetto di impegno. Le chiediamo, perciò, provvedimenti urgenti e concreti: invio di personale per il presidio del territorio, investigatori specializzati nel contrasto alle mafie, nuovi mezzi a disposizione di chi già lavora per la nostra sicurezza. Andria rialzerà la testa, sig. Ministro. Glielo posso assicurare e ci può giurare. Ma ci dia una mano: oggi, più che mai, è questo che ci serve” – ha concluso Zinni. C’è comunque da ricordare come, nei giorni successivi a questa lettera, il Segretario di Stato del Ministero dell’Interno Carlo Sibilia, giunto lo scorso 25 luglio nella BAT, ha annunciato pubblicamente l’introduzione di ulteriori 47 unità nel territorio della Provincia di Barletta – Andria – Trani tra militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza – e anche agenti della Polizia di Stato e il prosieguo dei lavori per consegnare alla sesta provincia pugliese la tanto attesa Questura di Andria. Non è da escludere che anche l’appello del consigliere regionale di centrosinistra possa essere servito per sollecitare il Governo ad intraprendere ulteriori misure finalizzate al contrasto della criminalità nel nostro territorio. Nel frattempo, in città, la tensione è ancora alta.