Agricoltura ad Andria: Consiglio Comunale con i “Gilet Arancioni” – la città chiede stato di calamità a Regione, agevolazioni su Tasi e Tosap dall’amministrazione – tutti i video

Un Consiglio Comunale alla presenza dei “Gilet Arancioni“, ovvero gli agricoltori del territorio intenzionati a sottolineare i propri disagi legati anche alla questione gelate e sicurezza sui luoghi di lavoro. In decine si son presentati al Consiglio Comunale, talmente tanti da finire in parte nella vicina sala convegni del Chiostro San Francesco, dove gli agricoltori del territorio hanno potuto seguire la diretta del Consiglio attraverso uno schermo. A rappresentare la comunità dei Gilet Arancioni è il Conte Spagnoletti Zeuli. Tra i politici presenti in Consiglio, anche il consigliere regionale Francesco Ventola. Il Consiglio Comunale di Andria, attraverso una proposta di alcuni consiglieri comunali, ha discusso sulle tematiche riportate nel seguente odg:

“Premesso che:
con nota prot. 34064 del 12/04/2018 il Comune di Andria, in persona del Sindaco pro tempore, unitamente al Consigliere delegato alle politiche agricole, sulla base delle segnalazioni giunte all’ufficio agricoltura e dai sopralluoghi effettuati nelle varie contrade dell’agro comunale, avanzavano alla Regione Puglia la richiesta formale di riconoscimento dello stato di calamità per l’intero territorio comunale di Andria, a seguito dell’eccezionale gelata occorsa alla fine del mese di Febbraio e primi giorni di marzo 2018, stante la grave situazione che già si andava delineando dal punto di vista vegetativo, produttivo con le immaginabili e pesanti ripercussioni sotto il profilo economico e socio-occupazionale per l’intero comparto agricolo e conseguentemente per l’intera comunità andriese;

nella scorsa estate i Sindaci di Andria e Corato, unitamente ad alcuni Consiglieri Regionali parteciparono a Roma ad un incontro, presso il Senato, con parlamentari del territorio e con il Ministro dell’Agricoltura – Sen. Centinaio, teso a ottenere da parte del Governo interventi a sostegno del comparto olivicolo pugliese, già fortemente compromesso dalla Xylella, per i danni straordinari subiti a causa di una e dei primi giorni di marzo 2018;
il giorno 18/12/2018 il Consiglio Direttivo Regionale dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) approvava all’unanimità un ordine del giorno inerente il sostegno istituzionale dei Comuni di Puglia aderenti all’ANCI alla richiesta dell’attivazione delle misure di sostegno colturale e reddituale alle imprese colpite dalla grave crisi del comparto olivicolo pugliese a causa dei danni da gelo subiti in particolare a cavallo del mese di Febbraio e marzo 2018;

la Città di Andria con circa 14.500 ettari di olivi sui 90.000 ettari interessati dalla gelata, fonda la propria economia sul comparto olivicolo-oleario rappresentato da circa 30 frantoi, centinaia di produttori olivicoli, migliaia di operai agricoli a tempo determinato, impiegati del comparto agricolo, fornitori di beni e servizi per la lavorazione delle olive, trasportatori, officine di riparazione mezzi agricoli ecc. ecc.; la gelata subita tra la fine del mese di Febbraio e gli inizi del mese di marzo 2018, ha provocato nei territori olivicoli dei Comuni del Nord Barese, della Bat e del Sud barese danni ingentissimi
all’apparato vegetativo delle piante tanto da compromettere la quasi totalità della produzione di olive dell’annata, con decine di migliaia di aziende olivicole che non si sono neanche attivate a causa della carenza di olive, con un danno accertato a livello regionale pari ad oltre 600 mln di Euro, con una perdita di oltre 1.000.000 di giornate lavorative;
allo stato è in atto una crisi economico-produttiva e socio-occupazionale del comparto olivicolo tra le peggiori subite a memoria d’uomo, aggravatasi anche dalla dall’avanzare della preoccupante piaga epidemica della Xylella Fastidiosa e le conseguenze nefaste causate appunto dalla gelata di fine febbraio inizi di marzo 2018 , che hanno, nei fatti, messo in ginocchio l’olivicoltura pugliese e conseguentemente il comparto oleario che rappresenta il 50% della produzione olearia italiana, uno dei comparti portanti dell’agricoltura della Puglia non solo dal punto di vista produttivo ed economico ma anche sociale, culturale e paesaggistico;
stante la fase stagionale invernale e vegetativa degli olivi, le aziende olivicole erano impossibilitate a stipulare polizze in quanto la campagna assicurativa, giustamente, non era ancora aperta, quindi gli olivi non potevano essere coperti per quel tipo di danno; nel frattempo il Governo ha approvato le dichiarazioni dello stato di calamità per altre Regioni italiane ad esclusione della Puglia;
il comparto agricolo pugliese stante gli ultimi dati ufficiali consta di circa 1.620.000 aziende di cui 603.000 condotte da ultra sessantacinquenni ovvero il 37,22% mentre 161.000 aziende sono condotte da under quarantenni ovvero il 9,9%;

che nelle Province di Bari e Bat su 84.000 capi aziende, circa 30.500 – il 36,30% – sono ultra sessantacinquenni, mentre 8.300 – il 9,9% – sono under 40;
è interesse della comunità della Città di Andria contribuire al rinnovamento e alla innovazione del comparto agricolo anche per migliorare ulteriormente la capacità produttiva quantitativa e qualitativa delle nostre produzioni con particolare attenzione all’uso della chimica e alla ricerca genetica per assicurare prodotti salubri che sono alla base di una corretta alimentazione che, come ampiamente dimostrato dalla ricerca e dalla scienza medica, è la prima e tra le più importanti pratiche di prevenzione delle malattie tumorali e di altre patologie;

gli agricoltori devono continuare nella difesa e tutela del paesaggio e del territorio rivendicare la giusta valorizzazione e remunerazione dei propri prodotti e del proprio lavoro e che per raggiungere tali obiettivi occorre creare le condizioni per un ricambio generazionale che permetta alle nuove generazioni di poter assumere un ruolo di imprenditori agricoli protagonisti con una qualità della vita al pari degli altri cittadini e nel contempo far si che gli anziani possano godere una pensione anche per essi dignitosa come per gli altri cittadini;
Tutto ciò premesso,
il CONSIGLIO COMUNALE DI ANDRIA
fa proprie le legittime istanze avanzate dalle organizzazioni di produttori e dalle associazioni di categoria al fine di riconoscere anche alla nostra Regione, al pari di altre Regioni già agevolate, lo stato di calamità, esprimendo preoccupazione per l’avanzamento inesorabile e colpevolmente incontrastato del batterio della XYLELLA FASTIDIOSA, ormai giunto ad interessare gli olivi dell’agro di Monopoli e per le conseguenze determinate dalla gelata occorsa tra la fine del mese di febbraio e gli inizi del mese di maggio dello scorso anno che, di fatto, oltre a compromettere la struttura vegetativa delle piante fino a farle rinsecchire, hanno, nell’annata agraria 2018/2019, quasi azzerato la produzione olivicola del Nord Barese ed in particolare della Città di Andria, dei Comuni della BAT e del Sud Foggiano, registrando una perdita di prodotto all’incirca del 90% rispetto alle annate precedenti,
con il presente
ORDINE DEL GIORNO FA VOTI affinchè il Governo Nazionale, la Camera dei Deputati, il Senato e il Governo Regionale della Puglia, adottino tutte le azioni e le iniziative legislative, previa declaratoria dello stato di calamità, al fine di individuare le necessarie risorse finanziarie e altre misure straordinarie a sostegno degli olivicoltori, dei frantoiani privati e in forma cooperativistica oltre a prevedere ammortizzatori sociali per i lavoratori agricoli del settore, al fine di arginare la crisi occupazionale a causa delle mancate giornate prestate per la raccolta delle olive e per le potature conseguenti, pari all’incirca di un milione di giornate lavorative; affinchè Agea anticipi e provveda ad acellerare alcuni pagamenti per il territorio pugliese devastato dalla Xilella fastidiosa e dalla gelate (pagamenti accoppiati, biologico, integrato ecc.); di ritenere necessario che il Governo Nazionale e regionale trovino soluzioni compensative per l’intero indotto che gravita attorno alla produzione e lavorazione delle olive il cui olio extravergine, di straordinaria qualità, è noto in tutto il Mondo, per le sue particolari caratteristiche organolettiche, nutraceutiche e salutistiche così come attestato da diversi studi scientifici anche internazionali, non ultimo quello condotto dal gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Bari con il sostegno dell’associazione italiana per la ricerca sul cancro e pubblicato sulla rivista Gastroenterology;
Nummu
di attivare misure urgenti per consentire lo stop immediato alle scadenze di mutui, prestiti, finanziamenti e cambiali agrarie per le imprese agricole olivicole, ma anche un impegno preciso del comparto commerciale che deve sostenere “solidalmente” questa crisi, sia nel presente che nel futuro, con particolare riferimento alla Grande Distribuzione Organizzata, che dovrà prevedere una apertura commerciale privilegiata all’olio extravergine prodotto non solo nella Città di Andria che produce il 4% circa dell’olio nazionale ma anche nelle Città dell’Olio dell’intero territorio Pugliese riconoscendo il giusto valore, preferendolo allolio “comunitario” lavorato e commercializzato dalle grandi aziende commerciali nazionali;
di attivare un impegno preciso del comparto commerciale con particolare riferimento alla Grande Distribuzione Organizzata, che dovrà prevedere una apertura commerciale privilegiata alle produzioni ortofrutticole locali e norme a che avvantaggino, prioritariamente, le produzioni commercializzate da aziende agricole in forma singola o associata;

di accellerare tutte le misure necessarie al contrasto della Xylella fastidiosa;
di ritenere necessario che il Governo regionale trovi immediate soluzioni per lo sblocco del PSR in particolare per le misure relative agli investimenti delle aziende agricole ed al primo insediamento dei giovani agricoltori; di auspicare da parte del Governo la parificazione degli agricoltori, ai lavoratori che svolgono mansioni gravose e faticose al fine di poter usufruire degli anticipi pensionistici, previsti per altre categorie di lavoratori; di trasmettere il seguente Ordine del Giorno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Presidenza della Camera dei Deputati, alla Presidenza del Senato della Repubblica, alla Presidenza della Giunta Regionale ed alla Presidenza dell’Anci Puglia.

Impegna altresì il Sindaco e l’Amministrazione comunale a programmare direttamente tutte le forme agevolative nell’esercizio appena avviato a favore delle aziende agricole, a partire dalla Tasi per i fabbricati rurali ed alla Tosap per i passi carrabili; ed inoltre a mettere in campo, anche di concerto con il Governo nazionale, con la Regione Puglia, con la Provincia di Barletta Andria Trani, con le altre amministrazioni comunali viciniori e con le associazioni degli agricoltori, tutte le misure atte a prevenire l’infestazione della Xylella nel nostro territorio, intervenendo direttamente per le strade e per le aree di propria competenza ed attraverso ordinanze nei confronti dei suoli e dei terreni privati, perché questi siano tenuti puliti dalle erbe che soprattutto nel periodo marzo – ottobre possono agevolare l’insetto vettore cosiddetto “sputacchina”, che rappresenta la forma più pericolosa di contagio della letale batteriosi; Impegna infine il Sindaco, nella sua qualità di Presidente della Provincia, a porre in essere direttamente tali interventi nelle strade di competenza dell’Ente ed a programmare con l’amministrazione provinciale forme di esenzione o di congrua riduzione dei tributi Cosap per gli attraversamenti sulle strade di pertinenza” – conclude il documento. Il video diffuso da Tele Dehon:

Il video diffuso dall’emittente televisiva Telesveva:

Il video (registrazione integrale della diretta streaming del Consiglio Comunale del 23 gennaio 2019):