Agricoltura, Unione Europea taglia PSR del 5%, Marmo (FI): “brutta sorpresa per la Puglia”

“L’esecutivo dell’Unione Europea ha sfornato il bilancio del 2021-2027 con un’amara sorpresa per il nostro Paese: tagli del circa 5% per le politiche agricole e di coesione. Una brutta notizia per la Puglia, che già sconta errori colossali nella programmazione dei fondi del Piano di Sviluppo Rurale”. Lo dichiara il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Nino Marmo.

Se sono in arrivo tagli così sostanziosi per le politiche agricole –aggiunge– è ancora più necessario spendere tutti i fondi disponibili. E in quest’ottica, lo stato di avanzamento della spesa pugliese è un tasto dolente e preoccupante, laddove siamo in fondo alla classifica AGEA e ci supera, per la prima volta, persino la Calabria. L’ingiustizia politica della riduzione delle risorse per l’Italia a forte trazione agricola, è evidente: del resto, basti pensare che gli Stati Uniti hanno da poco aumentato i fondi per l’agricoltura, mentre da noi si va nella direzione opposta. Parlamentari ed eurodeputati nostrani dovrebbero far sentire la voce del mondo agricolo, delle nostre aziende, ma prima ancora di ingaggiare una guerra con Bruxelles bisognerebbe aggiustare il tiro nella gestione del Psr: se si continuano a collezionare ritardi nella programmazione e inefficienze di sistema, i nuovi tagli avranno un effetto dolorosissimo sul settore. L’appello, dunque, –conclude Marmo– è al presidente Emiliano: prima di protestare con l’Ue, la Puglia deve avere la forza di cambiare passo e spendere tutti i fondi disponibili. E deve farlo subito, perché siamo in netto e grave ritardo”.