Ambulanti annunciano “marcia su Bari” per ottenere ristori attesi da 8 mesi

Monta la protesta degli Ambulanti che si vedono scippare i fondi promessi quale ristoro per i tantissimi mercati rimasti chiusi per moltissime settimane e per la soppressione di feste, fiere. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte della Questura di Bari il Responsabile Organizzativo dell’evento, al quale ha già dichiarato di partecipare Sigle di Rappresentanza locali e nazionali, con operatori provenienti da tutta la Regione Puglia ed anche da altre località, Savino Montaruli, Coordinatore nazionale CasAmbulanti, ha dichiarato:

“questa volta si è davvero toccato il limite dell’umiliazione da parte della politica e delle istituzioni. Una categoria che conta ventimila Ambulanti in Puglia, che sviluppa un indotto di centinaia di migliaia di persone; che aspettava i ristori regionali e governativi promessi ed invece si vede letteralmente scippare quei milioni di indennizzi a favore di altre categorie le quali comunque hanno continuato a lavorare seppur con orario ridotto ed hanno già usufruito di enormi indennizzi e ristori pubblici governativi, anche recentemente. Venerdì 11 dicembre, dalle ore 15,00 presso la Presidenza della Regione Puglia sul Lungomare di Bari, gli Ambulanti e le loro Sigle di Rappresentanza che hanno aderito immediatamente alla Manifestazione, faranno sentire la loro voce. Nella comunicazione accettata dalla Questura di Bari è stato altresì indicata la richiesta di incontro con il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, con le Autorità regionali, il vice Presidente Piemontese, assessore al Bilancio nonché al Prefetto di Bari Antonella Bellomo, i quali hanno tutti ricevuto le comunicazioni a mezzo Pec. La Categoria è allo stremo e gli indennizzi regionali richiesti rappresentano un contributo a fondo perduto necessario ed indispensabile. Gli Ambulanti hanno subito danni diretti a causa della chiusura dei mercati da parte dei Sindaci ma anche indiretti a causa della fortissima opera di dissuasione da parte delle istituzioni con la desertificazione delle aree mercatali. Invitiamo gli Organi di Informazione a seguire la Manifestazione ed a dare cortese notizia della presente nota stampa”. Link video:

Dopo le proteste dei ristoratori per essere stati fermati per sette giorni a causa della zona arancione in alcune città della Bat e del foggiano politici e rappresentanti istituzionali si affrettano a spegnere il fuoco della mobilitazione affermando che i ristori per i ristoratori sono già pronti. Affermazioni di questo genere non potevano non suscitare la reazione di quelle categorie, quali gli Ambulanti, che sono ferme dal mese di novembre per quanto riguarda feste e fiere e stanno subendo la chiusura dei mercati in alcune città della Regione, anche addirittura in quelle città classificate zona gialla. Specie nel foggiano e nel barese sono numerosi i comuni che, con ordinanze sindacali, mantengono ancora oggi chiusi i mercati, causando un danno irreparabile a migliaia di ambulanti.
A tal proposito tuonava già il Coordinatore nazionale CasAmbulanti, l’andriese Savino Montaruli, il quale dichiarava

leggo con stupore le dichiarazioni di autorevoli rappresentanti politici ed istituzionali i quali affermano che i ristori per i ristoratori sono già pronti a ristorare la chiusura dei sette giorni. Il vice presidente ed assessore al bilancio della Regione Puglia Piemontese ha annunciato che la Regione Puglia ha già messo a disposizione 20 milioni di euro da destinare ai ristori per titolari di bar, ristoranti e pizzerie mentre il sindaco di Foggia, Franco Landella chiede al Presidente della Regione Michele Emiliano misure straordinarie, affermando che “se si scelgono misure restrittive bisogna anticipare i contributi alle famiglie che hanno attività commerciali come ristoranti e pizzerie”. Quante belle parole mai spese per gli Ambulanti fermati proprio dai sindaci che oggi si mostrano salvatori della mangiatoia. Voglio ricordare a costoro, molti dei quali novelli e di fresca nomina ai più alti scranni della privilegiata politica locale e regionale – continuava Montaruli – che gli Ambulanti, i ventimila ambulanti di Puglia, del barese, del foggiano e della Bat, stanno aspettando da almeno otto mesi che si concretizzino le promesse della Regione Puglia e del Governo sui ristori che non sono mai arrivati. Altro che sette giorni. I fieristi sono fermi dal mese di novembre 2019 e molti mercati sospesi da tempo. Quei personaggi che oggi si ergono a salvatori dei ristoratori non li abbiamo né visti né sentiti, neppure per sbaglio o per errore. Ebbene, sappiano lor signori che i fondi destinati agli Ambulanti non si toccano e che quei fondi li vogliamo subito, immediatamente. A tal proposito stiamo concertando con le Questure ed i Commissariati azioni di protesta e di contestazione affinché i ristori arrivino subito agli Ambulanti evitando giochetti a causa dei quali abbiamo già subito tantissimo e non siamo più disposti a subire. Meglio essere chiari: se i ristoratori sono stati autorizzati a bloccare le strade, i nostri furgoni sono già in moto” – aveva concluso il leader sindacale pugliese Montaruli.

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