Ambulanti, la protesta di Montaruli sblocca anche il settore non alimentare ma molteplici i nodi da sciogliere

Alcuni giorni prima dell’annuncio della Regione Puglia – che conferma la riapertura dei mercati anche per la vendita di merce non alimentare – nel pomeriggio di lunedì 11 maggio 2020 , in una videoconferenza terminata poco prima del collegamento con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i rappresentanti di categoria hanno dialogato con il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano:

Per CasAmbulanti collegato da Andria il sindacalista Savino Montaruli e per CasAmbulanti prov.le Taranto, Mimmo Prudenziano. Un incontro che ha registrato anche la partecipazione dei Dirigenti regionali e dell’Assessore alle Attività Produttive Cosimo Borraccino. Al termine del lungo incontro è stato lo stesso Savino Montaruli, relatore preciso e puntuale della rappresentazione di una realtà drammatica, a dichiarare: “restano moltissimi i punti da chiarire e l’aver dato mandato ai Sindaci di individuare le soluzioni potrebbe davvero rivelarsi un boomerang per la Regione. Sul fronte finanziamenti ed indennizzi nessuna forma di risarcimento diretto ma solo la possibilità di accedere a finanziamenti garantiti dalla Regione con una quota in conto capitale del 20%. Un incontro a tratti deciso e pungente che ha rimandato alcune decisioni al prossimo, imminente incontro che si terrà a breve. A questo punto riteniamo che la Categoria debba sapere quale sia la situazione e quanto essa sia delicata. All’uopo ne parleremo dalle 8 di martedì 12 maggio nel Centro Commerciale di Casamassima dove saranno anche decise le eventuali azioni sindacali da porre in essere a breve e ci sarà una conferenza stampa” – ha dichiarato Montaruli. Sperimentazione riuscita a metà quella della riapertura dei mercati del settore alimentare in Puglia. Mercati poco attrattivi anche a causa delle rigide misure di restrizione adottate dai comuni. Dopo l’analisi dei mercati ripartiti nella Provincia Bat, con cali delle vendite fino all’80%, l’Osservatorio di CasAmbulanti Italia si è soffermato ad analizzare la situazione in quei comuni del barese dove gli andamenti sono altalenanti ma comunque tendenti al negativo. Curioso il “Caso Ruvo” dove gli Ambulanti del Settore Alimentare chiedono a gran voce la ripartenza del settore merci varie perché – dicono – si sentono fortemente penalizzati. Sempre in meirto all’esigenza di far ripartire anche il settore non alimentare dei mercati, per quanto riguarda il mercato di Ruvo di Puglia – che coinvolge anche lavoratori andriesi – sempre Savino Montaruli, ha dichiarato:

“a parte i mercati della città di Bari dove tradizionalmente il Settore Alimentare esercita una fortissima attrattiva per i consumatori e dove la rete dei Mercati rionali è ben strutturata, almeno dal punto di vista territoriale, seppur con grandi problemi irrisolti, negli altri comuni del barese, nord e su barese, la situazione non è per nulla gratificante, specie del Settore Alimentare nei mercati settimanali. Le motivazioni sono note, a partire dalle fortissime restrizioni adottate dai comuni per gli accessi, le perimetrazioni ed i contingentamenti. L’assenza, inoltre, del Settore Merci Varie, che spesso significa oltre il 90% delle postazioni di vendita, rende i mercati meno attrattivi e sicuramente meno produttivi. Poi c’è un persistente fattore psicologico che incide non poco sui cali delle vendite, con famiglie in difficoltà economica, spaventate da un futuro molto incerto. Significativo il “Caso Ruvo” dove abbiamo direttamente raccolto l’appello degli Ambulanti del Settore Alimentare, sabato 9 maggio scorso, i quali hanno chiesto fortemente il ritorno del Mercato nella sua completezza quindi anche del Settore Merci Varie. A tal proposito – prosegue Montaruli – ho già formalmente richiesto al Sindaco Pasquale Chieco e all’Assessora Luciana Di Bisceglie una riunione urgente del Tavolo Tecnico di Concertazione in modo che in quella sede, anche alla luce delle risultanze dell’incontro di lunedì 11 maggio tra la Regione Puglia ed anche le nostre Associazioni di Rappresentanza, si possa programmare la ripartenza dell’intero Mercato, magari direttamente nella nuova area già individuata e pronta per ospitare i commercianti e dare un servizio ancor più agevole e confortevole ai consumatori che attendono da moltissimi anni questo trasferimento che ancora non arriva” – ha concluso Montaruli. Nei giorni precedenti all’ordinanza regionale, a Casamassima gli ambulanti avevano manifestato i propri disagi causati dai blocchi. Riportiamo qui sotto i link ai filmati:

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