Anche Andria celebra la Giornata Mondiale contro la Poliomielite

Un gazebo in viale Crispi, un monitor che trasmette videoclip informativi e un box per raccogliere le donazioni spontanee dei cittadini di buona volontà. I dirigenti e i soci del Rotary club Andria Castelli Svevi si aggiungono ai milioni di benefattori di tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica, raccogliere fondi e supportare le iniziative in atto per eradicare la polio, una malattia che è possibile prevenibile attraverso la vaccinazione, ma che ancora minaccia i bambini in ogni parte del mondo.

Nel cuore della zona pedonale di Andria, domenica 28 ottobre, a partire dalle 9.30, i soci del Club allestiranno un presidio per illustrare i progressi compiuti nel mondo dalla iniziativa del Rotary International, sia attraverso i cospicui contributi per finanziare la ricerca scientifica e per l’acquisto e l’invio del vaccino nelle zone del Pianeta con la maggiore incidenza della malattia, sia attraverso la presenza di medici e operatori volontari per la somministrazione dei farmaci.

Nel calendario annuale del Rotary International, la Giornata Mondiale della Polio è proclamata per il 24 ottobre: in quella data, ricorrendo il 30° anniversario della Global Polio Eradication Initiative, l’evento chiave si svolgerà al College of Physicians of Philadelphia e sarà trasmesso in livestreaming sull’homepage del sito endpolio.org, a partire dalle 18.30 ora locale (mezzanotte e mezza in Italia). Da quando il Rotary e i suoi partner hanno lanciato l’iniziativa, 30 anni fa, l’incidenza della poliomielite è crollata di oltre il 99,9 per cento: da circa 350 mila casi l’anno, nel 2017 si sono registrati soltanto 22 casi. Il Rotary ha contribuito per 1,8 miliardi di dollari.

Per sostenere questo progresso e proteggere tutti i bambini dalla malattia, il Rotary è impegnato a raccogliere 50 milioni di dollari. Allo sforzo del Rotary si è aggiunto, da diversi anni, l’impegno della Fondazione di Bill Gates, che corrisponde 2 dollari per ogni socio del Rotary International (cioè oltre 1 milione e 200 mila persone).