Ancora puzza di bruciato ad Andria, spunta fumo dalla zona PIP

Ancora puzza di bruciato ad Andria, ancora fumi. La segnalazione stavolta è giunta dalla “zona INPS” (Quartiere Europa): del fumo intenso accompagnato da caratteristici odori maleodoranti è stato percepito distintamente da una buona parte di cittadini andriesi, anche nel centro cittadino. Stando alle testimonianze raccolte nelle ultime ore, l’odore percepito ricorderebbe quello di rami e foglie bruciate, anche se il tutto sarebbe da verificare. Sempre dalla zona INPS sarebbe stata avvistata una camionetta dei Vigili del Fuoco

Il tutto avviene in un periodo in cui i roghi vengono spesso segnalati nel nostro territorio. A volte si ha l’impressione che a bruciare non siano semplicemente rami secchi ma anche rifiuti di altre tipologie, forse più pericolosi. Se il nucleo Ambiente si sta dedicando anche alle attività di identificazione dei trasgressori con le giuste sanzioni, il fenomeno risulta ancora troppo radicato. In altre “occasioni” a bruciare è l’erba della zona INPS-PIP-TANGENZIALE, forse bruciata di proposito da chi li vorrebbe fare altro? Il fatto certo è che tutti questi roghi ed incendi sono totalmente illegali e pericolosi per persone ed animali. Nella zona non edificata che collega via Barletta a Via Trani (ovvero la zona INPS) si registrava persino la presenza di ricci. Gli ultimi rappresentanti di una biodiversità che rischiano costantemente la vita per azioni irresponsabili dell’uomo. Auspichiamo dunque che alle azioni di spegnimento si affianchino quelle di indagine da parte delle forze dell’ordine. 

La segnalazione è giunta in redazione attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com). La foto giunta in redazione nelle ultime ore: