Andria: addio alla storica fontanina di Viale Gramsci, quale futuro per quell’area?

Nella foto: la vecchia fontana di viale Gramsci alcune settimane fa, prima della definitiva rimozione.

A distanza di alcune settimane dalla segnalazione di un cittadino sui social, i resti della storica fontanina di viale Gramsci, ridotti ad un ferro vecchio arrugginito e non funzionante, sono stati rimossi. Lo scorso 22 luglio avevamo infatti scritto qualcosa in merito alla singolare vicenda, linkando una foto diffusa su Facebook che mostrava un uomo in sedia a rotelle in attesa di ricevere un bicchiere d’acqua davanti ad una fontana che sembrava non funzionare. E di fatto, dopo esser giunti sul posto per effettuare una piccola registrazione video, abbiamo constatato che la suddetta fontana non funzionava più da tempo. Tanto quanto basta per scatenare una polemica sui social.

La prima segnalazione fotografica è stata diffusa su Facebook  (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

In questi giorni, altri cittadini ci hanno fatto notare come la fontana in questione, è stata completamente rimossa, come dimostra questa foto:

Quale sarà il destino di quell’area creata appositamente per ospitare una fontana pubblica? Come avevamo riportato nel precedente articolo, va ricordato anche che altre fontane sono presenti non molto lontano, sempre nei dintorni della villa. In questo caso abbiamo constatato il corretto funzionamento di un’altra fontana nei pressi del “campetto da basket” all’interno del polmone verde cittadino, come anche quella posta non lontano dalla “palestra verde” e dallo stadio Degli Ulivi. Immaginiamo quindi che la mancanza di acqua nella vecchia fontanina possa dipendere da questioni tecniche che nulla hanno a che fare con le capacità del servizio di erogazione idrica dell’acquedotto.

Come già effettuato per la fontana di Piazza Catuma e per le altre fontane di “ultima generazione” installate in svariati punti della città, auspichiamo che, qualora venga rimessa in funzione la vecchia fontanina o che ne venga inserita una nuova nei dintorni, si preferisca inserire un impianto provvisto di pulsante per evitare anche gli sprechi di acqua, (a quanto pare per nulla scontata al giorno d’oggi) e di un apposito scivolo per le sedia a rotelle qualora siano presenti barriere architettoniche come i gradini alti. Ai rischi di danneggiamenti da atti vandalici si dovrà ovviamente rispondere con costanti analisi di registrazioni di impianti di videosorveglianza, per assicurare al patrimonio comune la salvaguardia del prezioso servizio punendo gli eventuali trasgressori, che, a nostro parere, qualora danneggino le fontane, dovrebbero necessariamente pagare per ripararle.

A tutti ricordiamo che l’acqua non è un’opzione ma un elemento imprescindibile di vitale importanza che dovrebbe sempre esserci, a prescindere dalle capacità di ognuno, dalla possibilità economica di ogni famiglia e dal luogo in cui ci si trova. Il servizio di erogazione idrica rappresenta quindi sin dai tempi dell’Impero Romano un simbolo di umanità e civiltà che va sempre rinnovato e mai dimenticato. Restiamo in attesa di ulteriori novità circa la vicenda.