Andria: aiutiamo l’ultimo vero artista artigiano di Castel del Monte

“Voglio raccontarvi quello che sta succedendo a mio zio Giuseppe (da noi chiamato affettuosamente “zio peppe”). Alla fine del mio racconto, sicuramente qualcuno di voi ricorderà di averlo incontrato. Da molti anni, soprattutto durante la bella stagione, è presente al Castel del Monte per dipingere e offrire i suoi quadri ai turisti che quotidianamente visitano questo bel luogo. Non vende cianfrusaglie, non vende souvenir locali di produzione “made in china”, vende il frutto del suo lavoro artistico ed artigianale. Da autodidatta” – comincia così il post diffuso su Facebook che nei giorni scorsi ha dato voce alla solitaria manifestazione di un artista ben noto a Castel del Monte:

“Sicuramente la sua è una presenza consueta in tutte le piazze ed i luoghi che identificano l’Italia. A Firenze, a Venezia, a Bologna e in centinaia di altri luoghi questa presenza arricchisce l’offerta e l’esperienza del turista. Avete mai provato a cogliere la differenza tra una stampa prodotta in serie ed un acquerello prodotto nel posto che rappresenta, magari imperfetto perché unico? Ecco questo faceva mio zio; forte anche di una convinzione. Cioè quella di fare un’attività legale e riconosciuta dalle istituzioni proprio per il suo valore intrinseco. Ho detto “faceva” perché da giovedì, senza uno straccio di documento, senza una comunicazione formale è stato invitato dalle FF.OO. ad andare via, pena la verbalizzazione e successiva multa” – rendono noto i familiari dell’uomo.  “Mio zio non ha bisogno di carità ma di lavorare serenamente e dignitosamente. Noi abbiamo bisogno di rappresentanti delle istituzioni che motivano il proprio operato” – dichiara il nipote dell’artista, che aggiunge:

“Mi rivolgo anche ai ragazzi nelle mie amicizie che non vivono in Puglia, se potete condividere fatelo poichè queste situazioni si hanno anche in altri posti, non solo ad Andria. Ogni volta per gli artisti di strada è sempre una sconfitta, la street art non dovrebbe avere vincoli anzi dovrebbe essere sottovalutata di meno e apprezzata di piú”. Condividiamo anche noi il post, nell’auspicio che la questione possa essere risolta in tempi brevi sia a tutela dell’area turistica che dell’artista:

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