Andria: allerta processionaria per persone ed animali nella pineta di Castel del Monte


Il Prof. Francesco MARTIRADONNA Presidente Provinciale, Responsabile Legale del Nucleo delle G.P.G.V. Zoofila, Ittica, Ambientale, Venatoria, Ecologica, dell’Associazioni consorziate con “Ambiente e/è Vita Onlus” & “C.P.A.”riconosciuta D.G.R. n°4403 del 29.12.98, art.62 L.R. 13/08/98 N°27, &“Nat. Federiciana Verde Onlus” comunica ai cittadini e agli Amministratori del Comune di Andria e quelli della Provincia e Regionali che la pineta del Castel del Monte ha una presenza, per non dire una invasione copiosa della PROCESSIONARIA.

Questa è stata evidenziata il giorno che l’Organizzazione del Nucleo di Vigilanza e di Protezione Civile di AMBIENTE E/E’ VITA CPA NAT. FEDERICIANA VERDE ONLUS e dai ragazzi del LICEO SCIENTIFICO “R.NUZZI” (le foto sono di un’alunna del Liceo) di Andria, che hanno svolto la Giornata per l’Ambiente per la salvaguardia del Verde e delle strutture esistenti all’interno della stessa.

La presenza della Processionaria porta d’obbligo l’avvertimento, da parte Nostra, alla gente che si reca per visitare il Maniero Federiciano di stare attenti e di evitare il passaggio all’interno della pineta. L’escursione può costare caro ai viandanti visitatori.

La processionaria, oltre a desfogliare piante intere, può costituire un pericolo maggiore per l’uomo e gli altri animali. I peli urticanti dell’insetto allo stato larvale sono velenosi, e in alcuni casi, fortunatamente limitati, possono provocare una grave reazione allergica. Sono di seguito trattati i principali effetti che possono seguire lo spiacevole incontro con una processionaria.

  EFFETTI SULL’INDIVIDUO UMANOpeli urticanti della processionaria si separano facilmente dalla larva che li porta sul dorso, nel corso di un contatto o più semplicemente sotto l’azione del vento. Data la particolare struttura (terminano infatti con minuscoli ganci), questi peli si attaccano facilmente ai tessuti (pelle e mucose), provocando una reazione urticante data dal rilascio di istamina (sostanza rilasciata anche in reazioni allergiche). Chi avesse ripetuti contatti con la processionaria presenta reazioni che peggiorano con ogni nuovo contatto. In casi gravi può verificarsi uno shock anafilattico, con pericolo mortale (orticaria, sudorazione, edema in bocca e in gola, difficoltà di respirazione, ipotensione e perdita di coscienza).

I SINTOMI SONO – In caso di contatto con la pelle, a seguito di un contatto, una dolorosa eruzione cutanea con forte prurito. La reazione cutanea ha luogo sì sulle parti della pelle non coperte, ma anche sul resto del corpo: il sudore, lo sfregamento dei vestiti facilitano la dispersione dei peli, causando spesso l’insorgere di un eritema pruriginoso.

 

Contatto con gli occhi – Rapido sviluppo di congiuntivite (con rossore e dolore agli occhi). Se un pelo urticante arriva in profondità del tessuto oculare, si verificano gravi reazioni infiammatorie e, in rari casi, la progressione a cecità.

 

In caso di inalazione – I peli urticanti irritano le vie respiratorie. Tale irritazione si manifesta con starnuti, mal di gola, difficoltà nella deglutizione e, eventualmente, difficoltà respiratoria provocata da un broncospasmo (restringimento delle vie respiratorie come si verifica per l’asma).

 

In caso di ingestione
Infiammazione delle mucose della bocca e dell’intestino accompagnata da sintomi quali salivazione, vomito, dolore addominale.

Cure: come comportarsi – Chi dovesse presentare, oltre a sintomi localizzati, problemi generalizzati, quali per esempio malessere o vomito, dovrà essere portato in un ospedale.

 

In caso di dermatite  –  Lavare ogni vestito, maneggiandolo con i guanti, e scegliere la temperatura più alta possibile per il lavaggio. Lavare la pelle abbondantemente con acqua e sapone. Eventualmente è possibile far uso di strisce adesive per staccare i peli urticanti dalla pelle, come per una ceretta. Spazzolare energicamente i capelli se necessario. Consultare un medico in caso di eruzione cutanea grave.

 

In caso di congiuntivite  –  Gli occhi devono essere risciacquati abbondantemente per eliminare eventuali peli urticanti. Effettuare da un oculista un esame per verificare che non permangano residui di peli urticanti. I peli profondamente integrati nel tessuto oculare dovranno essere rimossi chirurgicamente.

 

In caso di dispnea  –  La valutazione dei sintomi respiratori va effettuata da un medico. Questo dispone un trattamento appropriato ai sintomi. Il trattamento può includere antistaminici, corticosteroidi e aerosol.

Ma quello che è tragico sono gli effetti della Processionaria sugli animali in genere.

Parliamo dei cani, pur essendo animali intelligenti loro non hanno il modo di comunicarcelo per tempo, ma lo si può capire solo quando oramai hanno avuto il contagio con la PROCESSIONARIA.

La processionaria risulta molto pericolosa in particolare nei confronti di cavalli e cani, i quali, brucando l’erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto. Per approfondire il tema abbiamo letto un articolo sugli effetti della processionaria sui cani.

I sintomi che un cane presenta in questa spiacevole evenienza sono spesso gravi.

Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco.

 

In questi casi il padrone intuisce la gravità di quanto è successo, perché vede che il fenomeno non accenna per niente a diminuire, anzi con il passare dei minuti, soprattutto la lingua, a seguito dell’infiammazione acuta, subisce un ingrossamento patologico a volte raggiungendo dimensioni spaventose, tali da soffocare l’animale.

 

I peli urticanti, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.

Altri sintomi rilevanti sono: la perdita di vivacità del soggetto, febbrerifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.

Come curare un cane

La prima cura da apportare ad uno sfortunato cane colpito da processionaria consiste nell’allontanare la sostanza irritante dal cavo orale: per questo fine bisogna effettuare un abbondante lavaggio della bocca con una soluzione di acqua e bicarbonato.

Questa manovra non è sempre agevole, sia dal momento che il cane sta soffrendo e sia perché può essere per sua natura aggressivo; è dunque consigliabile fare uso di una siringa senz’ago con la quale poter spruzzare ripetute volte la soluzione di lavaggio in bocca.

Dopo questo primo intervento bisognerà fare d’urgenza altre cure appropriate a seconda della gravità del caso, che soltanto il veterinario potrà eseguire.

Quindi per evitare tutto questo, occorre mettere dei manifesti di AVVISO PERICOLO lungo il percorso, così i visitatori possono cautelarsi, coprendosi il corpo il capo con un capellino e un paio di occhiali.

L’altra soluzione è intervenire con una disinfettazione per tutta la pineta, sia meccanica che manuale.

Lo scrivente avvisa che ci sono quaranta tipi di differenti specie di processionaria le più diffuse sono: – la Thaumetopoea pityocampa (processionaria del pino) e la Thaumetopoea processionea (processionaria della quercia).

La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto dell’ordine dei lepidotteri appartenente alla famiglia Notodontidae.

Gli è stato dato il nome per la sua abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di “processione”.

E’ uno degli insetti più distruttivi per i Boschi di conifere, capace di privare di ogni foglia vasti tratti di pinete durante il proprio ciclo vitale.

Le pianta più colpita è il pino (in particolare il pino nero e il pino silvestre), ma è facile trovarne anche presso larici e cedri.

Esistono differenti metodi per combattere la processionaria: è importante seguire la prassi più congeniale per comprendere quale sia la via più corretta e conveniente per far fronte a questo pericoloso parassita.