Andria: ammesso il finanziamento per “Ri_pensiamo il centro Storico”. Vari i progetti tra cui anche la “Scuola Cantiere”

Dopo la sottoscrizione della convenzione con la Regione Puglia per l’attuazione della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS), relativa alla rigenerazione urbana dell’Ambito del nostro Centro Storico denominata: Ri_pensiamo il centro Storico, – progetto posizionatosi al 12° posto in graduatoria su 83 proposte ritenute ammissibili per un finanziamento di 5 milioni di euro – si è giunti all’approvazione degli studi di fattibilità relativi ai progetti da realizzare ovvero: la riqualificazione del sistema degli spazi urbani di Piazza Umberto I, Piazza Toniolo e di via e Largo Giannotti, del recupero e riqualificazione del Mercato Comunale di Via de Anellis (Mercato del pesce) e di Via Flavio Giugno (sant’Agostino) e alla realizzazione di spazi per il gioco e l’inclusione sociale nelle aree contermini all’Officina san Domenico.

Uno delle idee vincenti della rigenerazione è stata quella di trasformare i cantieri in una sorta di “bottega” di tipo rinascimentale – una Scuola Cantiere dove “arti e mestieri” convivano, con l’impegno di creare e diffondere cultura del restauro. Per rendere concreta l’attivazione della Scuola-Cantiere in fase di Bando era stato formalizzato un protocollo di intesa con i sindacati confederali e di categoria, il centro studi dell’ANCE, Cerset, Confindustria e l’ente di formazione FORMEDIL-BARI.

Il 4 febbraio, per rendere realmente efficace il Protocollo sottoscritto si è tenuto un incontro operativo a cui hanno partecipato – tra gli altri – i rappresentanti dei Sindacati CGIL, CISL, UIL, il presidente del Formedil BARI, il presidente ANCE Bari-Bat e l’associazione industriali.
In questa riunione di carattere operativo si è parlato delle modalità concrete per attivare la Scuola Cantiere che sarà indirizzata a non occupati da formare, specificatamente, sulle lavorazioni tipiche del restauro. L’obiettivo, ampiamente condiviso dai partecipanti, è quello di formare figure quali scalpellini, operatori che sappiano usare intonaci di tipo tradizionale ed il coccio pesto. Tutte lavorazioni tipiche del recupero e restauro edilizio di cui nel tempo le maestranze andriesi hanno perso la antica padronanza. Per rendere realmente efficace la formazione sul campo (in cantiere) dei giovani, cosa non facile da realizzare ma tenacemente voluta dall’Amministrazione, il percorso prevede che si operi attraverso una collaborazione con la Regione per poter rendere concretamente operative le Scuole Cantiere all’interno delle opere finanziate.

“L’attenzione dell’Amministrazione – spiega il Sindaco, Avv. Nicola Giorgino,si è concentrata sul Centro Storico con la sua valenza di carattere storico e testimoniale ma anche con le fragilità di carattere fisico e sociale ed ha ottenuto un evidente riconoscimento con il suo finanziamento integrale. Cercheremo di riuscire a rendere efficaci e concrete anche le proposte relative alla Scuola Cantiere, con la collaborazione degli Enti coinvolti”.