Andria ancora avvolta dai fumi: quanta altra diossina cancerogena dobbiamo respirarci prima che vengano individuati gli autori? – video

Anche se anzitutto dovremmo preoccuparci dei gas di scarico emessi dalle automobili (in primis quelle che viaggiano a diesel, combustibile dichiarato certamente cancerogeno dallo IARC), preoccupano i frequenti e misteriosi fumi avvistati dal centro cittadino in direzione periferia che spesso emettono una puzza nauseabonda che giunge in tutto il centro abitato. Ieri sera, l’ennesima segnalazione è giunta anzitutto da Viale Goito, poi anche dalle altre estremità della città di Andria. A causare queste emissioni certamente illegali sono con molta probabilità dei roghi anch’essi certamente di natura illecita. Chi e cosa stiano bruciato è ancora purtroppo un mistero. Solo in alcuni casi il nucleo Ambiente dalla Polizia Municipale di Andria, oltre a gruppi di sorveglianza ambientale come la Nat.Federiciana/Ambiente e/è Vita Onlus (ovvero le “Guardie Federiciane” di Andria) sono riusciti ad individuare i punti dove taluni soggetti tendono troppo abitualmente a bruciare sterpaglie oppure purtroppo anche rifiuti plastici, potenzialmente pericolosi per la nostra salute. La loro combustione produce infatti della diossina potenzialmente cancerogena

Anche oggi in via Barletta dobbiamo respisare diossina?” – ci scriveva una cittadina proprio in merito all’ennesimo episodio registrato nella serata di Ieri. Sembra infatti che gli autori di questi scempi ambientali preferiscano agire nelle ore serali, forse nel tentativo di commettere le azioni irrispettose ed illegali in maniera indisturbata.

Poi il messaggio diffuso sui social dal dott. Dino Leonetti (medico oncologo andriese, tra i fondatori dell’Associazione “Onda d’Urto – Uniti contro il Cancro ONLUS): “Provate qualche sintoma legato all’aria respirata in città? Basta frignare e lamentarsi su Facebook. Alzate le chiappe, andate dai vostri medici e fatevi fare i certificati che attesti lo stato di salute in questo momento e raccoglieteli. Se si decidesse di fare un esposto alla procura sarà necessario raccogliere i certificati e TUTTI INSIEME andare presso la caserma e presentare la denuncia. Altrimenti, credetemi, non serve a nulla piagnucolare e gastimare qui. Mio umile parere” – conclude Leonetti sui social. 

Stando poi alle informazioni giunte in redazione, sembrerebbe che l’amministrazione comunale, mediante la Polizia Locale di Andria, abbia già individuato alcuni gli autori dei precedenti episodi applicando le dovute sanzioni. Come già consigliato in precedenza dalla nostra redazione, attraverso semplici ma mirati corsi di specializzazione, alcuni agenti di PM potrebbero benissimo dotarsi di speciali droni capaci di filmare e fotografare tempestivamente gli autori degli illeciti consegnandoli alla giustizia facendosi così ripagare anche economicamente i danni subiti. Staremo a vedere. Nel frattempo ad Andria le puzze continuano a sentirsi in maniera piuttosto distinta. Lo scorso 11 novembre, il prof. Francesco Martiradonna ha segnalato alla nostra redazione del fumo sospetto in Contrada Abbondanza, così come documentato da questo filmato: