Andria: ancora due incendi, uno dei due vicino Castel del Monte mentre qualcuno continua ad abbandonare copertoni usati – le foto

Il  Prof. Francesco Martiradonna Presidente Provinciale, Responsabile Legale del Nucleo delle G.P.G.V. Zoofila delle associazioni consorziate “Ambiente e/è Vita Onlus” e “Nat. Federiciana Verde Onlus” ha comunicato alla nostra redazione di aver spento due distinti incendi avvenuti nel territorio andriese nel pomeriggio del 30 giugno 2018.

Il primo, avvistato alle ore 18:15, dal pianale del Maniero Federiciano: “Una coltre di fumo all’orizzonte di Andria direzione dal rione San Valentino. Lo scrivente con i volontari succitati arrivano ad Andria alle ore 18: 35 e sul posto, Contrada Zagaria, sita nelle vicinanze del rione San Valentino, si trovava una pattuglia della Polizia Municipale. Il sottoscritto quando si è avvicinato alla pattuglia, questi esternano che avevano chiamato in soccorso, per lo spegnimento una associazione di Volontariato del posto, ma per il momento non è arrivata” – ricorda Martiradonna. Durante le operazioni di controllo, la ronda ha anche individuato un’area piena di copertoni usate:

“Lo scrivente chiama la SOUP per informarla delle operazioni di spegnimento, con il soffiatore e flabelli e arpione, delle sterpaglie e dei rifiuti incendiati, che si trovano sul bordo strada erano le 18,40. Mentre i volontari stavano spegnendo, il sottoscritto e gli agenti della municipale scorgono che al versante opposto della città si innalzata delle spire di fumo e che appena spento l’incendio i volontari sarebbero arrivati sul posto”.

“L’attività di spegnimento termina alle ore 19:15 quindi i volontari seguendo le spire di fumo arrivano in contrada Borduito ed evidenziano che avevano incendiato un cumulo di rifiuti e questi hanno alimentato, con le fiamme, le sterpaglie del posto. I volontari, anche in questo sito, intervengono con soffiatore e flabelli. Coordinate / latitudine 41° 13′ 8,77” N & Longitudine 16° 18′ 58,78” E. Le attività di spegnimento terminano alle ore 20 circa e quindi si chiama la SOUP per relazionare i due interventi per poi chiudere il tutto” – conclude Martiradonna.