Andria: auto occupa strada nel centro storico, “acrobazie” di una residente per rientrare in casa – FOTO

“A cosa sto pensando?? Che questa sera per poter accedere a “casa mia” come mio sacrosanto diritto, ho dovuto fare i calcoli matematici e geometrici per poter trovare un pertugio e passare. Ho considerato anche il salto in alto ma con una borsa e due buste la vedevo triste”una cittadina andriese ha infatti subito non pochi disagi nel semplice gesto di rientro nella propria dimora, nel centro storico della città di Andria. E’ quanto segnalato sui social nelle ultime ore, segno di una necessità reale di ulteriori controlli, magari mediante anche impianti di videosorveglianza, che facilmente potrebbero elargire multe ai trasgressori riconoscendo le targhe.

Poi resterebbe da chiedersi anche come e perché un cittadino, colto evidentemente da un lampo di “intelligenza”, preferisca spostarsi con veicoli “pachidermici” (un tempo definiti dai locali “cascioni” o se vogliamo, semplicemente, “carri armati“) manco dovessero andare “a funghi“. Ma evidentemente è stata la pubblicità in tivvù a colpire la mente dell’impavido parcheggiatore ad acquistarsi il costoso macchinone. Dovremmo solo augurarci che il proprietario del veicolo ed autore del parcheggio sia un soggetto molto giovane ed “inesperto” perché se fosse adulto dovremmo cominciare a preoccuparci dell’attuale situazione sociale e “mentale” di alcuni soggetti che gironzolano liberamente per le vie del centro. Un centro storico tra i più grandi del meridione, piuttosto visitato dai turisti, che custodisce meraviglie storiche di ogni genere che partono almeno dall’epoca medievale sino al tardo ‘800-‘900, oggi di fatto insultate da parcheggi approssimativi, con non pochi disagi per i residenti.

L’ennesima segnalazione giunge da Facebook (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

“Che il senso della civiltà ormai fosse emigrata in Siberia e che il rispetto forse stia facendo la gara delle mille miglia nel deserto, già lo si sapeva ma non considerare che quella è una stradina dove si deve poter accedere per entrare nella propria dimora, davvero a questo non ci ero ancora arrivata. Grazie a chiunque sia il soggetto che ha brillantemente fatto il parcheggio del secolo!!!” – si legge nel post diffuso sui social che linkiamo qui sotto:

A cosa sto pensando??
Che questa sera per poter accedere a “casa mia” come mio sacrosanto diritto, ho dovuto fare i…

Pubblicato da Dina Falcetta su Giovedì 27 luglio 2017