Andria: auto parcheggiate sulle piste ciclabili. Insulto alla vita sana e civile

Andria: le piste ciclabili prese d’assalto dai parcheggi selvaggi. A segnalarlo sono alcuni cittadini. Come se non fosse già abbastanza sufficiente l’eccessivo utilizzo di automobili anche per brevi tratti, veicoli che, in buona parte, marciano a diesel, combustibile ritenuto cancerogeno dall’OMS i cui “resti tossici” si disperdono nell’aria inalando di fatto sostanze che possono causare gravi patologie ai cittadini (che poi puntualmente danno la colpa ad altri agenti esterni, politica compresa, senza accorgersi che la causa principale delle loro malattie è dovute proprio al comportamento scorretto della cittadinanza), adesso a girare il coltello sulla piaga ci pensano anche coloro che non solo continuano ad usare fin troppo l’auto ma la usano per commettere illeciti compromettendo sia la normale circolazione veicolare e pedonale che la vita degli stessi cittadini.

E’ accaduto alcuni giorni fa ad un cittadino: stava percorrendo la pista ciclabile in sella alla sua bicicletta lungo corso Cavour, all’altezza di una nota edicola, quando ad un tratto ha dovuto arrestare la pedalata a causa di un’automobile parcheggiata di fatto sulla suddetta pista. Il veicolo era privo di conducente e passeggeri e aveva acceso le “luci di emergenza“. Insomma, ad Andria basta accendere “r quattr fricc” per pensare di potersela cavare. Un comportamento scorretto che andrebbe sempre condannato e sanzionato dalle forze dell’ordine.

Detto questo, però, c’è anche da dire che non possiamo certo finire in un mondo ipersorvegliato e, anche a causa della mancanza di organico che, ci auguriamo, possa essere definitivamente colmata con la costruzione della nuova Questura, il numero di agenti di Polizia risulta insufficiente per gestire la sicurezza di una città, quella di Andria, che con le sue varie contrade ed il suo centro abitato ha un’estensione territoriale grande all’incirca tre volte quella di Bari.

L’appello, dunque, va all’amministrazione comunale per proseguire il lavoro di controllo, anche con l’ausilio di impianti di videosorveglianza che possano riconoscere le targhe dei veicoli (e qui pare che queste tecnologie nell’ultimo anno siano state perfezionate in città) che ai singoli cittadini. I cittadini devono assolutamente capire che questi sono comportamenti scorretti. E’ scorretto utilizzare l’auto anche quando non serve ed è scorretto e sanzionabile parcheggiarla li dove non occorre. Un’umiliazione aggiuntiva se pensiamo che in questi casi l’auto è stata parcheggiata sulla pista ciclabile, scoraggiando di fatto l’uso civile della bicicletta quale alternativa sana e pulita rispetto all’automobile.

Una segnalazione simile era già stata ricevuta in redazione alcuni giorni prima, attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui). In quel caso, a essere segnalata è stata un’automobile parcheggiata parzialmente lungo la pista ciclabile di viale Gramsci. La foto: