Andria: e poi c’è il furbetto del passaggio a livello

Tra rifiuti abbandonati, atti vandalici e parcheggi selvaggi, ad Andria le problematiche legate al rispetto altrui ed al buoncostume sono ancora molto elevate. A dimostrarlo è anche l’atteggiamento menefreghista ed egoista che taluni adottano ancora oggi quando ad esempio si è costretti a dover attendere con il proprio veicolo il passaggio del treno. Capita ad esempio che al passaggio a livello di via Vecchia Barletta spesso qualcuno, forse credendosi più intelligente degli altri, oltrepassa tutti i veicoli posizionandosi sullo spazio che rappresenterebbe la corsia opposta. Questo mancando di rispetto a tutti e al contempo aumentando i rischi di incidenti, disagi e blocchi momentanei del traffico.

L’ennesimo, vergognoso atto che viene forse consumato in maniera indisturbata in più occasioni. Ancora una volta ci vien da pensare che il problema principale non è soltanto legato all’aumento di controlli e sicurezza, ma anche o forse soprattutto alla mancanza di una formazione sufficiente a rieducare soggetti che evidentemente hanno imparato soltanto che la propria vita vale di più di quella degli altri, quando invece tutti dovremmo lavorare per il rispetto di tutti. Spesso pretendiamo tutti che le cose funzionino meglio, dalla politica ai servizi, ma troppo spesso, proprio tra quella gente che pretende le migliorie nella società, ci sono i prepotenti, egoisti, che tentano di “superare” (nel vero senso della parola) gli altri anche quando non dovrebbero assolutamente farlo. Queste immagini sono dunque la dimostrazione che nella nostra società occorre ancora lavorare molto per sensibilizzare tutti.

La questione è stata oggetto di discussione sui social grazie alla foto diffusa da un cittadino su Facebook (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com). La foto: