Andria: ci siamo rotti i polmoni. Adesso pubblichiamo tutte le foto. Con i tumori non si scherza.

Stavolta noi di VideoAndria.com ci siamo veramente rotti i … polmoni (come giustamente dissero i volontari del circolo “Thomas Sankara” di Legambiente Andria. D’ora in poi non faremo esclusione di colpi in merito alle segnalazioni fotografiche di roghi e strani fumi in città. Già nei giorni scorsi il prof. Francesco Martiradonna (responsabile territoriale delle associazioni di volontariato ambientalista Ambiente e/è Vita Onlus e Nat Federiciana Verde Onlus) aveva segnalato fin troppi incendi spesso causati da roghi del tutto illegali che sprigionano diossina ne nostro territorio; al contempo numerosi risultano gli appelli di chi come il dott. Dino Leonetti ha esplicitamente dichiarato che l’emissione di questi fumi potrebbe causare anche l’insorgenza di tumori nella popolazione.

Forse potremmo sembrare un po’ ripetitivi, ma poi abbiamo pensato: “con i tumori non si scherza. Con la salute del nostro territorio, che accoglie varietà di piante, animali e prodotti tipici, non si scherza. Dobbiamo per ragion di logica e senso di responsabilità divulgare a più non posso queste vergogne. Nelle ultime ore sono state diffuse foto riguardanti ulteriori “fumi”: uno in zona via Barletta (non lontano dall’ipermercato, e non è la prima volta!):

Questa foto è stata invece scattata nella giornata di ieri in via Salvatore Liddo:

Le segnalazioni sono giunte in redazione attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com). I volontari, tra associazioni ambientaliste, di protezione civile e medici, si stanno già muovendo. Ma più che segnalare pubblicamente la problematica loro non possono fare più di tanto. Servono controlli delle forze dell’ordine, anche attraverso l’ausilio di droni capaci di essere innalzati in volo anche nelle ore notturne con speciali autorizzazioni così da individuare subito chi sta inquinando in maniera indisturbata ma al contempo grave la nostra città, che già conta non pochi casi di patologie anche ai danni dei nostri bambini. Dunque ora basta, bisogna agire. Questo sarà uno dei tanti articoli che VideoAndria.com continuerà a pubblicare nei prossimi mesi sino a quando quella tremenda puzza di plastica nauseabonda diventerà soltanto un ricordo.