“Andria città dell’olio” e poi l’auto parcheggiata “di traverso” – FOTO

Buongiorno: questa è via Trani ogni domenica. Sempre auto di traverso e delle volte anche in doppia fila tra clacson e bestemmie” – è quanto ricevuto nella giornata di oggi da un cittadino andriese, evidentemente stanco di quanto accade fin troppe volte nel centro abitato della città federiciana. Prosegue dunque il nostro “parcheggio selvaggio tourcon tante nuove sorprese.

Auto a volte parcheggiate persino sulle piste ciclabili e poi “ovviamente” anche il fenomeno delle “auto parcheggiate di traverso” che causano disagi sia agli altri automobilisti che ai pedoni. Insomma, una mancanza di rispetto che, ci auguriamo, caratterizza soltanto una minoranza incivile della città, quella che, evidentemente ha bisogno ancora oggi di essere “formata” attraverso la corretta informazione e magari con qualche multa in più. A proposito di questo, lo stesso cittadino segnalatore ha voluto oggi inviarci uno scatto fotografico che parla più di mille parole: un’auto parcheggiata male a due passi da un cartello che indica Andria come “città dell’olio”, come dire in un colpo solo immortalati la qualità più nota della città, quella della produzione di olive e di un pregiato olio, e la problematica della città, che include anche il parcheggio selvaggio che di certo non aiuta a promuovere il nostro territorio.

Insomma, come si suol dire, abbiamo tante qualità ma noi stessi andriesi troppe volte ci “meniamo la zappa sui piedi” ai danni dell’intera immagine della comunità. A malincuore pubblichiamo questi articoli ma visto che a chiedercelo sono proprio quei cittadini sensibili, auspichiamo che questi possano servire per sensibilizzare tutti, anche coloro che sbagliano. La foto è stata ricevuta in redazione via Whatsapp (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui). La foto: