Andria: Consiglio Comunale vieta nuove discariche e riapertura di quelle esistenti, Giorgino da Matteo Salvini – video

Contrarietà al riutilizzo della discarica già esistente e divieto della creazione di una nuova discarica. E’ deciso nella serata di ieri dal Consiglio Comunale di Andria: in maggioranza è stata infatti approvata una proposta presentata dal consigliere di centrodestra Antonio Nespoli (Forza Italia) per esprimere la contrarietà assoluta alla delibera presentata il 30 gennaio scorso. Una presa di posizione netta e decisa dopo le polemiche diffuse a livello mediatico nei giorni scorsi prima dal Movimento 5 Stelle e nelle ultime ore presa in oggetto anche dalle associazioni ambientaliste locali, che in un comunicato congiunto hanno espresso tutta la loro contrarietà ad eventuali progetti finalizzati al conferimento di rifiuti indifferenziati nel territorio della città di Andria. Il tutto è avvenuto alla mancanza del Sindaco di Andria: Nicola Giorgino era a Bari per incontrare Matteo Salvini, giunto nel capoluogo pugliese per promuovere il candidato sindaco di centrodestra.

Una prima vittoria ambientale (anche se dovremmo vedere cosa accadrà dopo, nei fatti) vista l’enorme preoccupazione per la popolazione riguardo l’ipotesi di nuovi conferimenti in città (mentre il M5S ha menzionato Giorgino in un incontro con la Regione dove si valutava tale atto, l’assessore cittadino Luigi Del Giudice aveva comunque espresso la sua contrarietà all’ipotesi). In relazione ad ulteriori notizie apparse a mezzo stampa e sui social, Giorgino ha ritenuto necessario ed opportuno effettuare una doverosa e definitiva precisazione, nella qualità di Presidente della Provincia e Sindaco della Città di Andria, con invito alla rettifica di quanto affermato:

“Quanto riportato nel verbale del 03/12/2018 non corrisponde a quanto accaduto nella realtà dei fatti della riunione svoltasi presso la Regione Puglia. Ribadisco che nella riunione, cui partecipavo in qualità di Presidente della Provincia unitamente all’ing. Vincenzo Guerra, Dirigente settore Ambiente della Provincia, venivano affrontate contestualmente questioni relative a procedimenti di infrazione comunitaria sui siti della COBEMA e della scarica per inerti in agro di Andria, F.lli ACQUAVIVA ed alle modalità di avvio delle procedure di bonifica. In qualità di Sindaco e Presidente della Provincia esprimevo formalmente la posizione sulla bonifica, non certo sul suo riutilizzo come nuova discarica.

Mentre sulla questione COBEMA il verbale veniva elaborato dalla Regione Puglia in data 07/01/2019, il verbale relativo alla questione della discarica per inerti in agro di Andria, F.lli ACQUAVIVA, è stato inviato via pec alla Provincia solo in data 19/02/2019 nel tardo pomeriggio, verbale che riporta posizioni non espresse in occasione dell’incontro del 03/12/2018 e di cui si disconosce la parte relativa alla possibile realizzazione di una discarica di inerti presso il sito in questione, circostanza confermata  dall’ing. Vincenzo Guerra, Dirigente settore Ambiente della Provincia. Desta stupore e sconcerto questa situazione creatasi, poiché il verbale redatto solo in data 19/02/2019, quando sulla questione era già in corso un serrato dibattito mediatico ed a distanza di circa 3 mesi dalla riunione, mentre veniva inviato agli uffici competenti in pari data, senza possibilità di essere visionata per tempo e condiviso come avviene per prassi. Lo stesso risultava sorprendentemente essere già in possesso anticipato di organi di stampa, forze politiche e persino cittadini. Il verbale riporta in chiusura una “presunta” dichiarazione da parte del Comune di Andria di…..”condivisione sull’opportunità di procedere all’utilizzo delle volumetrie residue del sito ex Fratelli Acquaviva, tanto in ragione delle previsioni del PRGRU DCD 204/2013 nonché dell’aggiornamento, adottato con DGR 1482/2018 e della insufficienza di discariche per il conferimento dei rifiuti nel territorio pugliese.” La citata affermazione viene disconosciuta dal sottoscritto, come potrà confermare lo stesso ing. Vincenzo Guerra, poiché nella riunione del 03/12/2018, queste affermazioni non sono mai state pronunciate né condivise successivamenteRibadisco, spero per l’ultima volta – prosegue il Sindaco, avv. Nicola Giorgino – che nel territorio del Comune di Andria non verrà realizzata alcuna nuova discarica, anzi è necessario migliorare e continuare ad implementare il modello nella raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti che ha meritato il plauso e l’apprezzamento a livello nazionale e regionale. Invito la Regione Puglia, contestualmente agli altri organi competenti, ad essere puntuali nelle verbalizzazioni e resocontazioni degli incontri, riportando fedelmente quanto affermato, soprattutto in relazione a tematiche che interessano sensibilmente tutta la comunità e, nella fattispecie, a fare  – conclude Giorgino – immediata chiarezza ritirando anche la delibera in oggetto”.

Laura Di Pilato e quel provvedimento mancato – «In consiglio comunale ieri avevo proposto l’anticipazione del 4° punto all’ordine del giorno riguardante la delibera sulla variante urbanistica ovvero l’ampliamento dell’impresa andriese Sanguedolce, con sede sull’Andria-Trani. Questa mia proposta era finalizzata a discutere ed approvare l’OdG immediatamente per evitare il rischio di rimandare l’argomento ad altro consiglio comunale. Si è posta in votazione la sua anticipazione, da me proposta, trovando l’accoglimento di Forza Italia, Partito Democratico e M5S. A quel punto, i consiglieri di maggioranza, ad uno ad uno, come una sfilata di Carnevale, si sono alzati e sono andati via. Ebbene, premetto che i proprietari della ditta Sanguedolce non li conosco, ma è mia prerogativa portare rispetto per gli imprenditori che lavorano e contribuiscono a tenere salda l’economia cittadina garantendo, oltretutto, posti di lavoro: non comprendo come mai su un provvedimento che la stessa maggioranza ha proposto non venga poi portato in decisione ed è la stessa a decretarne la sorte e far cadere il numero legale in consiglio, arrecando un grave danno all’impresa. Mi chiedo: stiamo seduti su quelli scranni per gli interessi dei cittadini o solo per i nostri? Propenderò più per la seconda, visto che il “Supremo” (Giorgino) ieri sera ha preferito la cena a Bari con Salvini a base di ricci e burrata piuttosto che venire in consiglio comunale per decidere i provvedimenti a favore della città di Andria. Una raccomandazione al Supremo: attenzione ai ricci, vanno mangiati con precauzione poiché gli aculei potrebbero pungere rovinosamente» – ha concluso la consigliera comunale di Fronte Democratico. I video della Seduta di Consiglio diffusi dall’amministrazione comunale – 1^ parte:

2^ parte del consiglio comunale di Andria del 19 febbraio 2019:

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