Andria, domenica sera in Via Giannotti: “stanno urlando e spaccano bottiglie”, il giorno dopo spettacolo vergognoso – FOTO

“Stanno urlando e spaccano bottiglie” – è uno dei messaggi giunti alla nostra redazione attraverso il sistema di segnalazione mobile offerto da VideoAndria.com (a tal proposito, ricordiamo che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui) nei pressi di via Giannotti-Piazza Melillo. Stamane la stessa zona del centro storico cittadino si è risvegliata con l’ennesimo spettacolo vergognoso ai danni dell’intera comunità: rifiuti di ogni genere e bottiglie gettate per strada. Ad effettuare la segnalazione, un residente indignato e al contempo rattristito dall’ennesimo sfregio che la città è costretta a subire. “Servono più controlli, più organico delle forze dell’ordine e più videosorveglianza” – ci fanno sapere. Secondo il segnalatore, inoltre, servirebbero forse dei bidoncini supplementari per il conferimento occasionale (anche se una persona pulita potrebbe benissimo portarsi la bottiglia per poi gettarla nell’apposito contenitore casalingo). Una situazione di degrado culturale (oltre che ambientale) piuttosto preoccupante che indigna i residenti. E del resto come biasimarli? Guardate le foto scattate stamane:

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altra prospettiva:

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Altre bottiglie con evidenti danneggiamenti:

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Altri rifiuti sparsi in piazza Melillo, li dove si dovrebbe sostare tranquillamente sulle panchine. Notare come la panca della foto sia visibilmente danneggiata da soggetti che se fossero chiamati “animali” offenderebbero il nobile regno animale:

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ancora bottiglie:

come se non bastasse, sembra che qualcuno non abbia ben compreso come funziona la raccolta differenziata porta a porta (o forse è semplicemente uno scemo):

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Si tratta sicuramente di una problematica basata su una natura culturale “bassa” che poi sfocia occasionalmente in queste situazioni.

Il weekend oramai è divenuto sinonimo di movida incontrollata, baccano, urla e lancio di rifiuti. Non sarebbe da escludere che l’atteggiamento di questi ragazzetti poco rispettosi nei confronti dell’ambiente in cui vivono possa essere eventualmente analizzato da psicologi ed antropologi vista la gravità dei loro atteggiamenti che non è certo causale ma simbolo di una società che troppo spesso (non sempre, ci sono anche ragazzi ben educati e rispettosi del prossimo, sia chiaro) è noncurante dei problemi causati agli altri cittadini. Con un governo centrale che pensa sempre e solo a chiedere “sacrifici” ai comuni, città come quella di Andria, soffrono certamente una carenza di organico delle forze dell’ordine, mai del tutto sufficiente in un paese con un’estensione territoriale grande quasi quattro volte quella di Bari. Una cosa è certa: è importante non lasciare isolati i cittadini onesti che chiedono semplicemente di poter vivere in pace.