Andria, don Geremia: “lo stare bene dell’altro è affar nostro, Buona Pasqua”

“Al di là di ogni naufragio, di tutte le sofferenze, oltre le barriere e divisioni possiamo ricostruire le nostre storie personali e lavorare per una storia dell’umanità all’insegna della riconciliazione e riappacificazione. Il Vangelo ci invita a vedere la pietra ribaltata dal sepolcro, per credere nella presenza del Crocifisso-Risorto. Vedere la pietra ribaltata-frantumata per scorgere l’agire di Dio nella storia, che ri-dona dignità ai rifiutati, libertà agli schiacciati dall’umana ingiustizia, pace ai perseguitati e ai mal-trattati, ospitalità agli scampati, rettitudine ai corrotti e pervertiti. Pasqua è ritrovarci come comunità e sentirci “familiari e concittadini” dove insieme udiamo il grido di tutti, ricchi e poveri; potenti e deboli; sani e malsani e ci com-muoviamo nel più intimo di fronte all’altro e alla domanda: “Dov’è tuo fratello?” non fuggiamo, ma ci fermiamo prendendoci cura delle ferite degli altri, perché lo stare bene dell’altro è affar nostro.

Buona Pasqua.

d. Geremia Acri e i Volontari di Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria e della Comunità “Migrantesliberi””