Andria e quei documenti “originali” sulla discarica

A sinistra il verbale diffuso dalla Di Bari, a destra il documento diffuso da Del Giudice.

Prosegue da giorni il dibattito sulla “nuova discarica” (rischio al momento scongiurato da una delibera approvata dal Consiglio Comunale di Andria che non solo approva il divieto di un nuovo progetto per il conferimento di rifiuti indifferenziati in città ma anche l’ampliamento degli impianti già esistenti). La discussione prosegue accesa tra i rappresentanti dell’amministrazione cittadina e gli esponenti locali del Movimento 5 Stelle. In un post diffuso dalla consigliera regionale Grazia Di Bari, infatti, si leggeva:

“Da quando noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo tirato fuori la delibera dell’Assessore regionale all’Ambiente Stea che riguarda la riapertura della discarica di Andria ex F.lli Acquaviva, con la sciagurata decisione di sversare centinaia di migliaia di tonnellate rifiuti solidi urbani, tutti gli esponenti politici comunali e regionali degli altri schieramenti politici hanno tentato in ogni modo di sollevare dubbi, deligittimarci in ogni modo, fino alle offese personali per tentare di nascondere la verità. Questo è inaccettabile perchè i documenti parlano chiaro ma soprattutto la tutela della salute dei cittadini ci dovrebbe vedere tutti uniti, senza bandiere. A smentire le loro parole, come sempre, ci sono i documenti che a dispetto di quello che dicono loro, noi leggiamo e divulghiamo, perché riteniamo fondamentale informare i cittadini. Ed anche questa volta, abbiamo tra le mani un nuovo documento che attesta che ci stanno mentendo. Potete nell’immagine osservarne un estratto. Ancora una volta, da testarda quale sono, non mi sono arresa ed ho trovato il verbale che ha portato a quella sciagurata delibera (dove sono ancora una volta i vari Zinni, Marmo, Caracciolo, Mennea e Ventola?), ed in questo nuovo documento scopriamo che il Sindaco di Andria Giorgino era seduto al tavolo tenutosi in assessorato il 3 dicembre 2018 e lo era insieme alla provincia Bat, all’Arpa e all’avv. Grandaliano e CONDIVIDEVANO TUTTI INSIEME la scelta di riempire di rifiuti solidi urbani gli spazi rimasti vuoti della ex discarica di inerti. Ed allora vi chiediamo chi vi ha mentito? Chi ha vigilato sulla salute dei cittadini e sta cercando di tenervi informati? Quella delibera deve andare in Giunta regionale solo con la chiusura definitiva e bonifica del sito. No ad una nuova discarica ad Andria!” – concludevano i pentastellati andriesi. Tuttavia, non è finita qui. Nelle ultime ore l’assessore comunale con delega ambientale Luigi Del Giudice fa sapere quanto segue:

“In riferimento alle ultime dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa, relative a “nuovi e celati” documenti portati alla luce dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che imperterrita continua a sprecare energie per una crociata il cui esito è scontato perché condiviso da TUTTI, è doveroso evidenziare che al contestato incontro del 21 gennaio u.s., Andria non solo era PRESENTE ma ha ricevuto l’implicita conferma di un maxifinanziamento, oltre a quello di circa sei milioni di euro già ottenuto, che il Settore Ambiente è stato abile e pronto ad intercettare per la chiusura e la bonifica della discarica di S. Nicola La Guardia. A quel tavolo, squisitamente tecnico, (come, peraltro, facilmente si evince dal foglio firme) era stata premura del sottoscritto e del Dirigente del Settore destinare il Funzionario in posizione organizzativa del Settore Ambiente di Andria, data la natura gestionale delle decisioni assunte dalla Regione. La convocazione, di cui si allega copia, distingueva per fasce orarie gli argomenti da discutere. Poiché di Andria si parlò in apertura, il nostro Funzionario, ricevute le necessarie informazioni ed esaurito l’argomento Andria, per ottimizzare la “trasferta”, lasciava l’incontro per richiedere specifiche delucidazioni ad altri Uffici su ulteriori richieste di finanziamento che l’Amministrazione sta già mettendo in atto, a conferma di quanta cura abbia per “la tutela dell’Ambiente e per la salvaguardia della Salute dei cittadini l’attuale governo della Città”. Il Funzionario, quindi, non ebbe modo di sottoscrivere il foglio firme compilato a fine seduta. Tanto è confermato con evidenza dal verbale stesso che tra gli assenti riporta solo il Comune di Manduria e non anche Andria (parte stranamente stralciata dal verbale riportato sui social); in quella data, infatti, furono convocati Comune di Andria, AGER, Comune di Vieste e Comune di Manduria. Ovviamente tutto è perfettamente riscontrabile chiedendo conferma i presenti. Una semplice telefonata avrebbe evitato un’altra brutta figura alla Consigliera – conclude l’Assessore Del Giudice. Per il parlamentare del M5S Giuseppe D’Ambrosio, invece, le cose starebbero diversamente: