Andria: Emiliano e Delle Donne inaugurano il nuovo reparto di Urologia e Andrologia all’ospedale “Bonomo” e visitano i nuovi spazi del PTA di Trani

Oggi il presidente Emiliano, con il DG della Asl Bt Alessandro Delle Donne, è stato a Trani e Andria per visitare i nuovi spazi del PTA di Trani e inaugurare la rinnovata Urologia ospedaliera del “Bonomo” di Andria. Ubicato al sesto piano e realizzato negli spazi che hanno ospitato in passato le sale operatorie, il nuovo reparto di Urologia e Andrologia si inaugura il 21 luglio: lavori strutturali importanti per un importo complessivo di 430mila euro hanno consentito di avere oggi una struttura completamente riqualificata, moderna e all’avanguardia con 20 posti letto, una zona di ingresso di accoglienza per i pazienti e i parenti e una sala di monitoraggio infermieristico. Sono infatti 8 i posti letto di sub intensiva con sistema di monitoraggio costante e collegamento con una centrale per la verifica continua dei parametri vitali.

La Unità operativa di Urologia e Andrologia è a direzione universitaria e rappresenta la prima esperienza di clinicizzazione di una unità operativa nella Asl Bt: realizzata sulla base di un protocollo di intesa tra Regione Puglia, Università degli Studi di Bari e Università degli Studi di Foggia, l’Urologia a valenza universitaria afferisce all’Università degli Studi di Foggia e alla Scuola di Medicina. Direttore della Urologia e Andrologia è il prof. Luigi Cormio, già professore ordinario di Urologia e Direttore della Cattedra di Urologia 2 e Andrologia.

Il prof. Cormio si è specializzato in Urologia presso l’Università di Bari con il prof. Selvaggi, ha conseguito un dottorato di ricerca in Urologia presso l’Università di Helsinki (Finlandia) e un perfezionamento in chirurgia percutanea della calcolosi renale presso il Central Midllesex Hospital di Londra (UK). Ha eseguito come primo operatore oltre 5.000 interventi di chirurgia urologia maggiore. E’ autore di 135 pubblicazioni su prestigiosi giornali internazionali. Il prof. Cormio è esperto: in chirurgia urologica oncologica, sia mini-invasiva (laparoscopica e robotica) sia a “cielo aperto” dei tumori del rene, della vescica e della prostata, avendo peraltro ideato modelli riconosciuti a livello internazionale come strumenti utili a predire il rischio di tumore della prostata e della vescica; in trattamenti mini-invasivi della calcolosi renale mediante nefrolitotrissia percutanea (PCNL) e ureteroscopia flessibile (RIRS) essendo peraltro il coordinatore delle linee guida della Società Italiana di Urologia in questo campo; in chirurgia urologica ricostruttiva, avendo messo a punto tecniche innovative per la ricostruzione della vescica dopo asportazione della stessa, per la correzione dell’incontinenza urinaria e del prolasso nella donna, come pure di curvature del pene e disturbi dell’erezione nell’uomo. Il prof. Cormio ha cominciato la sua attività ad Andria da febbraio 2020: ad oggi sono stati eseguiti 230 interventi di media e alta chirurgia urologica (esclusi quelli minori in day-service). Di particolare rilevanza 47 interventi di chirurgia oncologica maggiore (asportazione rene, vescica, prostata), 41 per calcolosi renale complessa (dato che pone Andria tra i centri nazionali ad alto volume) e 9 interventi ricostruttivi genito-urinari (numero limitato dal periodo COVID). Sono inoltre in corso le procedure amministrative che consentiranno l’acquisto di un robot per tutte le attività chirurgiche.

L’attività in sala operatoria svolta dal prof. Cormio è rivolto a pazienti provenienti dalla Asl Bt per il 52,6 per cento, a pazienti provenienti dal resto della Regione Puglia per il 40 per cento e a pazienti provenienti da altre regioni italiane per il 7,4 per cento. Secondo il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano:Abbiamo fatto un lavoro pazzesco per tutta la sanità della Puglia che ci ha portato a risalire nei livelli essenziali di assistenza dall’ultimo posto in Italia ai primi 10. L’università di Foggia oggi è ad Andria, questo è il primo reparto della Bat clinicizzato che diventa sede della prestigiosa facoltà di Medicina.

Sto apprezzando molto anche la capacità della Asl Bat di accogliere le innovazioni, collegando la sanità pugliese con la formazione e la ricerca. Questo è il piano che abbiamo sempre avuto in testa e che, successivamente all’emergenza Covid, siamo riusciti a spiegare meglio al ministero della Salute e al Mef – ministero dell’economia e finanza che il vero comandante della sanità italiana. Siamo riusciti a spiegare che noi possiamo risparmiare denaro nel medio e lungo periodo se avremo una sanità forte e se avremo soprattutto la possibilità di formare i medici qui, perché questo ci consente di non farli scappare via e di specializzarli”.

“Questa inaugurazione rappresenta per noi un momento molto importante di crescita per questo presidio ospedaliero e per tutta l’azienda – da detto Alessandro Delle Donne, Direttore Generale Asl Bt – il prof. Cormio in pochi mesi si è già fatto apprezzare per le sue capacità chirurgiche e organizzative nonostante fino ad oggi ha avuto a disposizione solo 8 posti letto della Chirurgia e sono certo che farà grandi cose ora che ha a disposizione un reparto completamente ristrutturato e moderno. La clinicizzazione dell’area, inoltre, rappresenta una prima stretta forma di collaborazione con l’Università di Foggia che ci inorgoglisce”. La Asl Bt ha aderito al progetto “Wi-fi Italia Ospedali” di Infratel con il partener tecnico TIM., nell’ambito dell’iniziativa Solidarietà digitale per l’umanizzazione delle cure. Sono stati installati 120 Access Point in 6 Strutture che consentiranno a pazienti, degenti e loro parenti di poter navigare gratuitamente usando la rete pubblica denominata wifi.italia.it L’autenticazione potrà avvenire in due modi: registrandosi (solo una volta) oppure utilizzando SPID. Con le stesse credenziali sarà possibile utilizzare la rete wifi in qualunque struttura d’Italia aderente all’iniziativa. Nella stessa iniziativa sono stati donati 25 tablet da Huawei Italia che saranno utilizzati per permettere al personale sanitario e ai degenti di restare connessi e attenuare le distanze sociali nel comune impegno di contenimento e contrasto del Coronavirus.

Il Presidio Territoriale di Trani è in continua evoluzione e rappresenta un luogo di assistenza in forte crescita per specializzazioni presenti, complessità degli interventi che propone e capacità di collegamento tra attività ospedaliera e territoriale. In particolare di recente sono stati conclusi i lavori di riqualificazione della hall di ingresso: realizzata secondo le linee guida regionali Hospitality, la hall è il luogo dell’accoglienza e pertanto è stata rimodernata per consentire ai cittadini e ai pazienti di accedere comodamente e facilmente a tutti i servizi presenti nella struttura.

L’Unità operativa semplice a valenza dipartimentale di Oncoematologia, diretta dal dottor Raimondo Ferrara è stata spostata al secondo piano del Pta di Trani in luoghi più accoglienti e più consoni ai trattamenti effettuati. Nel corso del 2019 sono stati effettuati 2008 trattamenti polichemioterapici ad alto costo per 451 pazienti e 1456 trattamenti polichemioterapici a basso costo per 182 pazienti. Hanno fatto accesso al servizio di day service diagnostico 152 pazienti mentre i trattamenti non chemioterapici sono stati 1007 per 369 pazienti. Il servizio garantisce prestazioni ambulatoriali dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14.30: nel corso del 2019 sono stati registrati 8734 accessi.

La sala di attesa della UOSVD Oncoematologia ospita una targa dedicata a Paolo David Di Martino, primo donatore di organi della provincia Bat: alla cerimonia di scopertura della targa partecipa la mamma, la signora Olga Rubini. Le attività del Day Service Oculistico, diretto dal dottor Pasquale Attimonelli sono cresciute nell’ultimo anno del 28,57 per cento passando da 357 del 2018 a 459 del 2019. Alle attività chirurgiche oggi si aggiungono importanti attività ambulatoriali, rese possibili grazie alla disponibilità di apparecchiature di recentissima attivazione per un costo totale di circa 560mila euro. In particolare, la struttura si avvale di: -Strumenti di Elettrofisiologia: la struttura è dotata di apparecchi di ultima generazione che consentono di fare diagnosi di patologie retiniche ereditarie (retinite pigmentosa, distrofie dei coni e dei bastoncelli) e di patologie neurologiche che coinvolgono i nervi ottici (sclerosi multipla, neurotticopatie di origine vascolare..).

Inoltre con la strumentazione disponibile c’è la possibilità di impostare un percorso di riabilitazione visiva per i pazienti ipovedenti. OCT-Angio OCT: sono esami che ci consentono di fare scansioni retiniche con ricostruzione della struttura della retina e dei plessi vascolari retinici superficiali e profondi, il tutto senza iniezione di colorante in vena. E’ un esame rapido, indolore e affidabile utile nella diagnosi precoce di degenerazione maculare legata all’età essudativa, negli edemi maculari di origine vascolare (trombosi venose retiniche e danni di origine diabetica). Fluorangiografo: esame utile in tutti quei casi dubbi che pur avendo eseguito un esame OCT- Angio OCT non hanno una diagnosi certa, per cui si ritiene opportuno un approfondimento diagnostico con coloranti in vena (fluoresceina e verde di indocianina). Topografo corneale altitudinale: esame che consente di studiare la struttura corneale in tutto il suo spessore e di calcolarne l’astigmatismo corneale, in modo tale da poter mettere in evidenza eventuali patologie corneali come ad esempio il cheratocono o degenerazioni corneali periferiche. Inoltre lo strumento è molto utile per il calcolo di eventuali lenti intraoculari toriche che consentono di eliminare con l’intervento di cataratta anche eventuali difetti astigmatici del paziente. Campo Visivo Computerizzato: strumento di ultima generazione che consente di fare diagnosi di Glaucoma e di monitorizzare il paziente affetto da glaucoma nel tempo. Utile anche nella diagnosi di patologie vascolari retiniche e neurologiche (sclerosi multipla, neurotticopatie ischemiche anteriori) – Yag-Laser: laser di ultima generazione per il trattamento delle cataratte secondarie e per il trattamento di iridotomia nei pazienti affetti da glaucoma ad angolo stretto. Biometro automatico no contact: consente di effettuare calcoli delle lenti intraoculari nella preparazione degli interventi di cataratta. Microscopio endoteliale: consente di contare il numero di cellule endoteliali corneali e di mettere in evidenza eventuali alterazioni corneali; utile nella preparazione di interventi chirurgici del segmento anteriore. Funduscamera per retinografia: consente di effettuare fotografie del fundus oculare, soprattutto in quei pazienti con retinopatia diabetica (o altre patologie potenzialmente evolutive), in modo da tenere sotto controllo eventuali evoluzioni non percettibili/evidenziabili dall’oculista.

Al piano terra del PTA di Trani è stato realizzato un Percorso Donna, un luogo completamente dedicato alla donna con un mammografo digitale di ultima generazione per le visite ordinarie e per le mammografie da screening e il densitometro osseo. Nel corso del 2019 sono state eseguite 3mila densitometrie e 4500 mammografie tra clinica e screening. Tutta l’area è stata realizzata seguendo le linee guida Hospitality con una sala di attesa grande e accogliente. Il Percorso Donna rientra nella unità operativa di Radiologia diretta dal dottor Francesco Nemore. Mammografi di ultima generazione sono presenti anche a Barletta, Andria e Bisceglie (qui sono in corso lavori strutturali). Proprio durante l’emergenza Covid presso il Pta di Trani è stato attivato un importante servizio di Pneumologia che fa diagnostica pneumologica di primo e di secondo livello. E’ attivo un servizio di day service terapeutico per asma grave e deficit alfa 1 antitripsina (patologia ereditaria in cui la mancanza di un enzima può causare malattia polmonare ed epatica). A Trani si studiano anche le patologie sonnocorrelate. A oggi sono 80 i pazienti in day service terapeutico mentre sono circa 200 i pazienti in follow up per insufficienza respiratoria. A breve la struttura sarà dotata anche di una palestra per riabilitazione respiratoria.

Per il presidente Emiliano:Continua il percorso di rafforzamento del Pta di Trani. È un ospedale completo in tutte le sue parti, sul quale abbiamo investito in modo eccezionale, per risarcire la città delle distrazioni del passato. Abbiamo dotato questo presidio di dispositivi che non ci sono neanche negli ospedali di base e, qualche volta, neanche negli ospedali di primo livello. È stato fatto da tutti un lavoro di mediazione con la cittadinanza molto importante che ci ha consentito di dire una cosa e poi farla. Nei prossimi anni faremo ancora di più per rafforzare una sanità moderna, quella in cui la sanità territoriale è evoluta ed eccellente come quella di un ospedale, che si occupa delle acuzie”.

“I lavori al Pta di Trani sono costanti – dice Alessandro Delle Donne, Direttore Generale della Asl Bt – la struttura è in continua evoluzione e i cambiamenti accompagnano un disegno di sviluppo che parte dalla scelta di rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni dei cittadini. Le iniziative sviluppate sia sui presidi ospedalieri che su quelli territoriali sono il frutto di valutazioni organiche e strategicheaggiunge Delle Donnedi studi della mobilità passiva e sono una risposta alle direttive regionali che ci invitano a migliorare le prestazioni sia in termini tecnologici che quantitativi e qualitativi. I lavori in corso sia su Trani che su Andria sono tanti: su Andria a breve saranno attivati i lavori al terzo piano dove per esempio saranno collocati gli stessi ambulatori della urologia mentre su Trani stiamo per trasferire la commissione invalidi ma a breve saranno attivati i lavori per il laboratorio analisi mentre sono stati già finanziati con fondi europei i lavori di riqualificazione delle facciate esterne”.

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