Andria: extracomunitari picchiati da residenti per rubare gli spiccioli dell’elemosina, arrestati due ragazzi

Nei giorni scorsi, personale della Squadra Volanti del Commissariato di Andria ha proceduto alla esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, a firma del G.i.p. del Tribunale di Trani dottor Ivan Barlafante,  nei confronti di P. A., classe 1999, nato in Francia, e C. H., classe 1993, nato a Napoli, residenti ad AndriaI due soggetti devono rispondere del reato di estorsione commesso, lo scorso 23 marzo, ai danni di due extracomunitari, ed il solo C. H. dello stesso reato ai danni di due minori, di cui uno dodicenne:

I due erano stati fermati dagli agenti in servizio di volante, mentre stavano discutendo con veemenza con due extracomunitari. Avevano reagito con nervosismo anche con gli agenti, ai quali si erano rifiutati di fornire le proprie generalità; P.A. aveva poi strappato il verbale di elezione di domicilio redatto in seguito all’attività condotta.  L’audizione di testimoni e la visione delle telecamere di videosorveglianza avevano consentito di far luce sull’azione criminosa posta in atto dagli arrestati, che, poco prima, davanti ad un bar di una strada vicina, avevano intimato ad uno dei due extracomunitari di consegnare loro gli spiccioli raccolti con l’elemosina, oltre al suo telefono. L’uomo si era rifiutato, ma era stato minacciato e percosso da P. A. e C. H. Era riuscito a sottrarsi all’aggressione, solo grazie all’intervento di un suo connazionale:

P.A. e C.H.  si erano quindi dileguati, senza perdere di vista il loro obiettivo. Avevano infatti atteso che i due extracomunitari si spostassero in un’altra strada, per reiterare il tentativo di estorsione, accompagnato nuovamente da percosse e quindi da insulti. L’azione criminosa era stata interrotta dagli agenti. L’attività di polizia ha consentito di addivenire all’attribuzione a C.H. della responsabilità di due atti estorsivi perpetrati, il 27 settembre, nei confronti di due ragazzini ai quali aveva estorto delle esigue somme di denaro, in due distinti momenti, avvicinandoli nelle vie del centro storico di Andria.  Le risultanze così al vaglio dell’Autorità Giudiziaria hanno portato in breve tempo all’emissione  della misura cautelare.

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