Andria: gli agenti della Polizia Locale stanno chiedendo trasferimenti. Cosa sta accadendo in Comune? Se lo chiede Nino Marmo

“Cerchiamo di capirci. Quando amministrano i politici, questi sono soggetti al controllo e alla critica delle opposizioni e dei cittadini. Nessuno può pensare che non sia lo stesso quando amministrano altri, diversi dai politici! Nei fatti rileviamo che continuano a verificarsi al Comune di Andria alcune scelte incomprensibili e a dir poco opinabili sul fronte delle politiche per il personale, in perfetta continuità con il recente passato, scelte che vanno tutte nella direzione di ridurre l’efficienza della macchina amministrativa andriese, facendo sorgere più di una perplessità anche sull’attuale gestione” – comincia così l’analisi del consigliere regionale Nino Marmo (Forza Italia) ed ex consigliere comunale andriese. Nella sua osservazione, Marmo prosegue così:

“Sorvoliamo su taluni avvisi pubblici adottati con eccesso di discrezionalità e parliamo di altro. Si autorizza, per esempio, il cambio dei profili degli agenti di polizia locale, adibendoli ad altri uffici, senza preoccuparsi, però, di attrarre nuovo personale favorendo processi di mobilità in entrata al Comune di Andria. Non solo. Eccessivamente rapide appaiono le autorizzazioni e i nulla osta per i dipendenti che lo richiedono, favorendo la “fuga” dagli uffici. Oggi, è arrivata l’ultima autorizzazione per la mobilità di un vigile che sarà, quindi, trasferito in un altro Comune. Non solo, quindi, i vigili sono adibiti ad altre mansioni, ma si è acceso anche il “semaforo verde” per i trasferimenti, depauperando e spogliando il corpo della polizia municipale” – osserva Marmo, che conclude:

“Tutti hanno il diritto di chiedere trasferimenti, ma qualcuno ha il dovere di tutelare il funzionamento della macchina amministrativa ponendo la condizione basilare che la mobilità si concede solo a scambio: uno esce e un altro entra. Così come i cambi di profili possono avvenire a seguito di un minimo di programmazione e di verifica del fabbisogno di personale. La domanda, perciò, sorge spontanea: qual è la politica di gestione del personale da parte del Commissario? Si nota una certa e, per certi versi, incomprensibile continuità. In questo momento sentiamo di dire che non sono soddisfatti i bisogni dell’Amministrazione e della Comunità cittadina. Saranno gli stessi organi amministrativi a subire gli effetti del depauperamento degli uffici. E non si dica che non sono affari nostri””.