Andria: ignoti bruciano tre auto. L’incendio distrugge 100 ettari di campagna. Intervengono i volontari e i Vigili del Fuoco – le FOTO

Ieri pomeriggio, 20 maggio verso le ore 14,00 (sembrava una bolgia Dantesca, nel distretto di Andria) la SOUP ha chiamato la Segreteria della Federiciana per un allerta incendio  sulla contrada di Monte Faraone. Subito la ronda composta da quattro unità capeggiata dal prof. Francesco Martiradonna si sono diretti verso la zona ineressata.

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Quando si è recata sul posto alle ore 14 e 40, ha incontrato un primo mezzo dei Vigili del Fuoco,  il capo squadra ha esternato di andare all’interno di San Marzano perché li si trovavano i loro colleghi che stavano operando.


All’interno della contrada San. Marzano c’era il PK dei Vigili del Fuoco che stavano spegnendo il fuoco, il capo macchina si è avvicinato ai volontari comunicando l’ampiezza dell’incendio e quindi di cercare, durante il giro, eventuali focolai rigenerati e di bonificarli.

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La ronda si è recata su due punti dove si innalzava del fumo  per effettuare le bonifiche di spegnimento specialmente dove si trovavano delle ville dove, al loro interno, stavano degli alberi di conifere.

Dopo aver effettuato le bonifiche di spegnimento, la ronda, si è recata vicino al silos dell’acquedotto dove si innalzava del fumo nero.
Sul posto la ronda ha constatato che bruciavano  due scocche d’auto. Erano rimaste ormai solo le parti metalliche e alcuni cerchi di lega si erano fusi. In una  terza auto non bruciata,  Martiradonna esterna al ROS che sono rinvenuti dei documenti e alcune blocchi di assegni da consegnare al Comando della Polizia  Municipale.

Dopo aver spento l’incendio, si è relazionata la sua estensione che è costatato di Ha 100 circa per causa dell’accensione delle due scocche, che hanno scaturito tutto questo pandemonio di incendio ed inquinamento.

Teoria condivisa sia dal Responsabile della Ronda Federiciana, che dal ROS dei VF.
Prese le coordinate e condivise con il ROS dei VF, e dallo scrivente, alle 15:40 circa, la ronda si è accomiatata dai VF  e prima di recarsi sul maniero ha chiamato la SOUP per far rapporto dell’estensione succitata e comunicargli le coordinate del posto Lat.41°7’14,04’’N Long. 16à17’37,28’’ . Subito dopo la ronda si è recata sul pianale del Castello dove voleva constatare se l’incendio di Monte Faraone era ancora in atto.

La ronda, dopo aver constatato che il fumo non era riscontrabile a Monte faraone, ha notato  tre colonne distinte in altra zona: il primo era il più vicino al Maniero, Km.7 circa, ed era sulla Mediana con incrocio con la SP 234. Gli altri due invece erano più distanti dal Maniero Federiciano. Il primo, quello che si trovava a una distanza di Km 20 circa a Monte Vitolo. Invece l’altro era ha Km. 30 circa dal Maniero ed era in contrada Murge di Volpe Argentata.

Il volontario Lorena ha chiamato la SOUP alle 16,00 circa comunicando i tre avvistamenti e di seguito, la ronda si è concentrata sul primo itinerario più vicino; anche perché dove erano in atto gli incedi sulla Mediana si trovavano dei seminativi.

Arrivati sul posto a 286° N/E dal Castello, si riscontrano le seguenti coordinate –  Lat. 41° 3’ 15’’N  – Long. 16°14’ 14’’ E altitudine 490m. dal mare.

Sulla Mediana erano in atto quattro punti di inneschi di incendio, quindi le quattro unità di volontari si sono divisi in due squadre per poter fermare immediatamente gli incendi prima che invadessero i seminativi e quindi provocassero più danni.

Due sono intervenuti con il soffiatore e flabello e gli altri due con il naspo e flabello.

L’intervento è durato sino alle 17:00 circa e dopo i volontari hanno nuovamente contattato la SOUP comunicando loro il secondo intervento per il secondo avvistamento e cioè Monte Vitolo, dove si erano sviluppati altri incendi questa settimana e quella precedente ad essa.

Arrivati sul posto la ronda ha constatato che oramai l’incendio era al termine e che questi non poteva creare problemi alle colture confinanti e vedendo che erano vicino ad una villa con i flabelli si sono spenti quei piccoli focolai. Alle 17,35 non molto distante dove si trovava l’altro incendio, ha chiamato la SOUP esternando, le coordinate Lat. 41°06’17,4’’N – Long. 16°16’53,5’’ E, che la ronda si reca sull’altro posto e cioè in contrada Coda di volpe argentata, vicino a Troianelli di Andria.

La ronda arriva sul posto: erano le ore 18,04 quando i volontari hanno ancora una volta chiamato la SOUP comunicando che bruciava dell’incolto e si interveniva con soffiatore e flabelli. L‘intervento è durato sino alle 18,22  e poi la ronda si è recata all’agri turismo la regina delle volpi chiedendo ai proprietari di avvisare ai proprietari delle ville vicino di non buttare la Bio-Massa in quello spiazzale che è bruciato.Grazie ai volontari le fiamme sono state spente in tempo, ma in futuro eventuali incendi possono sconfinare e intaccare sia le ville che le colture. Mentre si stava parlando del più e del meno (era trascorso più di un’ora) la ronda chiama la SOUP per chiudere l’intervento.

Lo scrivente, chiede scusa e comunica le coordinate – 14° N / E Lat. 41.06’17,4’’N – Long. 16°16’ 53,5’’ E –  l’estensione interessata dalle fiamme è di Ha 0, 45.

La ronda rientra in sede alle ore 21 dopo aver lavato il mezzo perché nei vari interventi si era sporcata di cenere e terra.