Andria: il carrozzino che non può passare a causa del parcheggio selvaggio. Simbolo di una generazione “vecchia” che colpisce la nuova

“Sempre su via XX Settembre, sempre l’ auto parcheggiata a cavolo (per essere gentile), sempre impedimento a poter passare con un passeggino e sempre Andria, città dove ognuno fa quello che vuole e, quindi, senza controllo” – a segnalarlo è un cittadino andriese sul gruppo Facebook “Andria Ricordi e attualità“. Quello che viene segnalato pare sia un comportamento abituale che indigna i cittadini onesti che a volte vorrebbero semplicemente essere liberi e tranquilli di poter transitare sui marciapiedi attraverso le proprie gambe, contribuendo così ad un minor impatto ambientale alternativo all’uso dell’automobile, altamente inquinante. E invece, questo semplice e civile concetto sembra poco rispettato da qualcuno che, in barba alle regole del buoncostume oltre che alle leggi vigenti, preferisce di fatto “parcheggiare” (le virgolette sono d’obbligo!) per metà con il muso dell’auto sull’area destinata ai pedoni, compromettendo il normale transito degli stessi che si vedono obbligati a deviare il loro percorso pericolosamente sulla strada destinata invece al transito dei veicoli.

Quello del parcheggio selvaggio è fenomeno molto diffuso, spesso segnalato dalla nostra redazione anche con foto e video giunti in redazione (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com).

Ad aggravare la questione dell’ultimo episodio che riportiamo oggi, è il simbolo metaforico che uno scatto fotografico fa subito pensare: la carrozzina con all’interno un bambino davanti a quest’auto parcheggiata presuntuosamente in modo non idoneo sul marciapiedi. E’ il simbolo paradossale di una generazione di “adulti” che inquinano con le loro auto in città e poi parcheggiano bloccando di fatto la strada ai giovani. Speriamo che le nuove generazioni possano essere più sensibili a quelle che abbiamo visto sino ad ora. Al contempo, auspichiamo maggiori controlli delle forze dell’ordine, anche con l’ausilio degli impianti di videosorveglianza e le nuove tecnologie in dotazione dalla Polizia Municipale che potrebbero certamente individuare l’identità dei soggetti autori di queste vergognose azioni e sanzionarli di conseguenza come è giusto che sia.