Andria: il curioso sguardo dell’Assiolo dopo il salvataggio dei volontari – video

Il prof. Francesco Martiradonna, Presidente e responsabile territoriale delle associazioni consorziate “Ambiente e/è Vita Onlus” e “Nat. Federiciana Verde Onlus”, rende noto il recupero di un uccello rapace avvenuto nella giornata dello scorso 10 luglio 2018. Alle ore 11,30 la segreteria del N.G.P.G.V. IVEA Zoofile, dell’associazione Ambiente e/è Vita /CPA Nat. Federiciana Verde Onlus, ha infatti ricevuto una telefonata dal parco dell’altro villaggio per recuperare un pulcino di Assiolo. Alle ore 16:00 la ronda si è recata sul posto ed ha recuperato il pulcino di assiolo, dove sono state scattate del foto per fermare lo stato dei luoghi e poi per una testimonianza di un comportamento responsabile e buono, che hanno avuto i ragazzi verso la fauna e la natura. Qui hanno deciso di prenderlo e di chiamare il CFS che a sua volta hanno dato il numero di Martiradonna.

Martiradonna ha provveduto ad accudire l’animale per poi trasportarlo al Comando della Polizia Municipale di Andria che a sua volta trasporterà l’uccello al centro di recupero fauna selvatica di Bitetto (BA). Il rapace, andrà riabilitato lentamente al volo (nessuna voliera è abbastanza grande per esercitare i loro muscoli) e dovrà essere disabituato al contatto umano. Un piccolo si rifugia, perché viene alimentato dai genitori, logico che non la vedrai beccare per terra, loro mangiano piccoli mammiferi, lucertole, uccellini, ecc. che vengono predati. Ci pensano genitori anche se non li vedi. Non occorre tenerlo d’occhio è meglio lasciarlo in natura. In altri casi in cui i genitori sono giungono sul posto, come questo appena descritto, è necessario il recupero da parte di organizzazioni specializzate. Video:

All’assiolo come alla sua sorella Civetta storia e tradizioni hanno sempre attribuito un forte valore simbolico, talora benefico, talaltra portatore di cattiva sorte. Nell’antica Grecia, ad esempio, era considerata sacra per la dea Atena (da qui il nome scientifico), dea della sapienza, e ancora oggi è raffigurata in molti portafortuna. Dalla tradizione popolare è considerata invece in un’accezione più negativa, tanto che vederla appollaiata sul tetto della propria abitazione era considerato un cattivo presagio.

Del tutto peculiare è anche un altro significato del termine “civetta”, associato, nel linguaggio comune, a quello di una donna che amerebbe farsi corteggiare attraendo numerosi ammiratori: un’usanza dovuta al fatto che questo rapace, quando veniva utilizzato dai cacciatori come richiamo per ingannare i piccoli passeriformi, li attraeva con un particolare modo di battere le ali, con inchini, ammiccamenti e altri atteggiamenti simili, “irresistibile” spettacolo per le potenziali prede…La cosa migliore che si può fare, se non ci sono gatti e/o Volpi in giro è di lasciarlo lì perchè i genitori alimentano il figlio a terra e oltretutto i rapaci, seppur piccoli, sanno difendersi dai predatori perchè gonfiano le piume e soffiano per sembrare più grandi e pericolosi, un gatto fuggirebbe comunque a zampe levate salvo non sia proprio in cerca di Rogne.