“Andria: il dissesto dei conti rischia di distruggere anche le tradizioni locali”

A causa del Piano di Riequilibrio Finanziario e della condizione di pre-dissesto finanziario del comune di Andria gli effetti del disastro amministrativo si sentono, eccome. Altro che “non è cambiato niente!” Nonostante i reiterati e persistenti silenzi da parte di alcune associazioni di categoria, anche su questi delicati argomenti, UNIMNPRESA Bat continua a mettere in giusto rilievo le conseguenze pesantissime derivanti da tale condizione disastrosa dei conti comunali e delle decisioni assunte dall’Ente e dall’Amministrazione. Questa volta sotto la lente di Unibat è l’incremento dei costi per la partecipazione alla Fiera di Aprile 2019.

Oltre alla marca da bollo da euro 16,00 da apporre sull’istanza di richiesta di assegnazione di un posteggio, sono raddoppiati i costi per la Tosap – Tassa Occupazione Suolo Pubblico, giungendo a pagare oltre 200 euro per un posteggio di minime dimensioni e fino a 300 euro per un posteggio più grande. Si aggiunga il diritto di segreteria da apporre sull’istanza che ora ammonta ad euro 50,00, con un totale che può anche superare i 400 euro per una Fiera che la stessa Amministrazione comunale che ha raddoppiato e triplicato questi oneri ha portato a distruzione pressoché totale.

Savino Montaruli, per Unimpresa Bat e CasAmbulanti ha dichiarato: “questo è il modo peggiore di incidere negativamente non solo sull’economia cittadina e le sue professionalità imprenditoriali ma anche per distruggere tradizioni, storia e cultura. E’ assurdo che per ottenere un semplice duplicato di un’autorizzazione di commercio si debba pagare un diritto di segreteria di ben 50 euro, triplicato, oltre alla marca da bollo, mentre in altri comuni nulla è dovuto per tale adempimento e per tutti gli altri per i quali gli imprenditori vengono letteralmente salassati senza ottenere alcun servizio in cambio. Non so chi stia gioendo per questa situazione, di sicuro il silenzio assordate dei compiacenti è drammaticamente significativo ma noi non ci arrendiamo né siamo assoggettati ad ordini di scuderia. La speranza è che qualcuno si renda conto di quello che sarà il percorso futuro di questa Comunità e che, un giorno, si sappia che non tutti sono stati in silenzio e che non tutti sono stati disposti ad ingoiare aceto e veleno in dosi massicce. Da parte nostra esprimiamo, infine, la profonda solidarietà al personale dell’Ufficio Commercio del comune di Andria che si trova a gestire rapporti sociali con l’utenza diventati difficilissimi ed esasperati. Anche in questo caso sarebbe opportuna un’opera di prevenzione che non vediamo ma tanto, i politici da poltrona, non lo sanno e forse neppure gliene ne importi tanto” – ha concluso Montaruli.