Andria: il pulcino di gufo “sorride” ai volontari che lo hanno salvato

Sembra quasi sorridere davanti ai volontari che lo hanno salvato. Parliamo del piccolo gufo recuperato ieri ad Andria. Nella giornata del 23 giugno 2018, la ronda Zoofila dell’associazione, Ambiente e/è Vita /CPA Nat. Federiciana Verde Onlus, composta dal Prof. Francesco Martiradonna e Angela Manuela Civita, mentre percorreva la strada SP 174 Reggio Tratturo, poco prima delle ore 11,00 ha ricevuto una telefonata dal sig. Santoro che comunicava il ritrovamento di un pulcino di gufo comune sotto la scala esterna di uno stabile. Giunti sul posto, i volontari federiciani hanno provveduto a recuperare il pulcino di gufo, in buono stato fisico, trasportandolo presso la sede della Polizia Municipale di Andria. Il pulcino è stato lasciato dai proprietari per circa un paio di giorni li dov’era (nell’eventualità che i genitori del rapace potessero tornare in orari notturni) ma non è stata registrata la presenza di adulti per cui sono prima intervenuti dandogli da mangiare su indicazione a distanza del prof. e poi i volontari sono giunti sul posto per il recupero dell’animale. Il Comandate, dr. Riccardo Zingaro, ha così messo a disposizione una pattuglia di agenti per il trasporto dell’animale a Bitetto (BA) dove sarà accudito dai veterinari del Centro di Recupero dell’Osservatorio Faunistico regionale. Il gufo:

Il Gufo Comune (Asio otus) è un gufo di taglia media caratterizzato da due ciuffi di lunghe piume in mezzo alla testa, sopra le orecchie, che di solito tiene erette. La sua lunghezza varia dai 35 ai 40 centimetri, mentre quella delle ali è di 252-319 mm. La coda misura dai 120 ai 160 millimetri. Il gufo comune ha un peso variabile tra i 210 e i 430 grammi, le femmine sono più pesanti dei maschi. Il disco facciale è di un pallido color ocra-bruno con un bordo nerastro. Le sopracciglia sono corte e biancastre, mentre gli occhi variano dall’arancio al giallo e il becco è grigio. I ciuffi sopra le orecchie sono prominenti, erettili e principalmente di colore bruno-nerastro con bordi fulvi.

Anche la schiena è color ocra-bruno, finemente cosparsa con macchie scure e striature nerastre su un “velo” grigiastro e la corona ha leggere variazioni di colori scuri. Le trame esterne delle scapole sono biancastre e formano una riga lungo la spalla. Le penne remiganti primarie sono di un uniforme ocra-bruno alla base,, mentre verso la punta sono percorse da chiare bande trasversali. Le remiganti secondarie presentano lo stesso tipo di bande, colorate però di ocra scuro. La coda è color ocra-bruno con una spruzzatura grigiastra ed è percorsa da di 6-8 strette bande scure. Il ventre del Gufo Comune è ocra pallido, la parte anteriore del collo e il petto superiore hanno delle strisce marroni-nerastre. Il resto della zona inferiore diventa via via più pallida andando verso l’ombelico ed è percorsa da scure strisce e fasce trasversali. Il sotto ala ha delle fasce distintive e uno scuro marchio simile ad una virgola sull’attaccatura. Il tarso e le dita delle zampe sono coperti di piume di colore ocra-biancastro, mentre gli artigli sono grigio-neri.

Il Gufo Comune popola i boschi aperti, i margini delle foreste, le fasce riparie lungo i fiumi, i boschetti di ginepro e gole e canaloni boscosi. L’habitat ideale per l’accoppiamento e l’allevamento deve possedere una vegetazione rigogliosa per la nidificazione e per potersi appollaiare, inoltre sono necessari spazi aperti nelle vicinanze per la caccia. Durante l’inverno, i gufi hanno bisogno di densi boschi di conifere o boschetti cespugliosi in cui appollaiarsi, ma possono farlo anche in siepi o dentro grotte e crepe dei canyon rocciosi.
Al contrario di molti altri gufi, durante l’inverno il Gufo Comune può riposare assieme ad altri esemplari (da 7 fino a 50 gufi) nelle boscaglie e spostarsi lungo vaste aree indifese per il foraggiamento. I siti in cui si radunano durante l’inverno vengono spesso riutilizzati anno dopo anno, probabilmente dagli stessi uccelli. Il Gufo Comune caccia in volo, volando basso avanti e indietro sopra un terreno aperto. Può anche aggirarsi sopra la preda, o cacciare da trespoli esposti a vento forte. Questi gufi uccidono piccoli mammiferi con un morso alla parte posteriore del cranio e spesso ingoiano la loro preda intera.

Quando il Gufo Comune nidifica, a volte forma larghe colonie, occupando i nidi a non più di 15 metri di distanza. I gufi comuni possono anche condividere le aree di nidificazione con esemplari di Cornacchia Americana e Gazza Ladra (Pica pica). Al di fuori della stagione riproduttiva, i gufi si ritrovano in gruppi che comprendono fino a 100 uccelli. I nidiacei più vecchi si muovono saltando, zompettando e si sollevano utilizzando le ali e il becco.
Questo uccello rapace notturno è solito formare coppie monogame. Il legame inizia probabilmente in inverno, prima che si sciolgano le colonie in cui si radunano durante la stagione fredda. I maschi corteggianti eseguono una serie complessa di richiami e si esibiscono in un volo a zig-zag al di sopra di un habitat idoneo alla nidificazione, con planate e battiti d’ala. Il Gufo Comune caccia principalmente spostandosi sopra pascoli aperti, radure e campi incolti. Raramente caccia nei boschi dove si riposa e nidifica. Caccia soprattutto dalla tarda sera a poco prima dell’alba, volando basso a terra (1-2 m), con la testa inclinata da un lato, in attesa di captare qualche preda. Quando la preda è stata rilevata il Gufo Comune le si avventa contro immediatamente, inchiodandola al suolo con i suoi potenti artigli. Le prede più piccole di solito vengono inghiottite immediatamente o trasportate via tenendole nel becco. Le prede più grandi invece sono trasportate per mezzo degli artigli.

L’alimentazione del Gufo Comune è composta soprattutto da piccoli mammiferi, tra cui le arvicole e molti tipi di topi, come i topi canguro, i toporagni e i cani della prateria, si nutre inoltre di giovani ratti e conigli. A volte mangia piccoli uccelli, catturandoli quando stanno a terra o in mezzo alla bassa vegetazione mentre si riposano. Di rado il Gufo Comune mangia talpe, pipistrelli, donnole, scoiattoli, serpenti e lucertole. Le prede di questo gufo possono pesare fino a poco meno di un chilogrammo, ma spesso pesano meno di 60 grammi. I maschi occupano i territori di nidificazione per primi e iniziano a reclamare il territorio quando arriva l’inverno. La nidificazione avviene soprattutto a partire da metà marzo a maggio. Durante il corteggiamento, i maschi intorno ai nidi per mettersi in mostra, esibendosi in voli erratici e volando attraverso gli alberi sbattendo entrambe le ali o, occasionalmente, soltanto una. Le femmine rispondono con il loro richiamo da nidificazione. Quando la femmina sceglie un nido, salta attorno ad esso, mentre il maschio continua a volare sopra. Successivamente anche la femmina eseguirà voli di esibizione, volando ripetutamente verso il nido. Per giungere all’accoppiamento, il maschio si avvicina alla femmina dopo i richiami e i voli di esibizione, dopodiché ondeggia le ali mentre scivola sopra di lei. I due gufi si pavoneggiano reciprocamente e si scambiano cibo come rito di corteggiamento. Dopo che la coppia è stata formata, gli adulti si riposano e dormono vicini, ma la femmina tende ad appollaiarsi sul nido dopo che è stato scelto.


Il Gufo Comune crea il nido quasi esclusivamente in vecchi nidi di corvi, gazze, cornacchie, falchi o aironi. Raramente nidificano in fessure della roccia, cavità degli alberi, o su un terreno aperto. I nidi sono quasi sempre situati in luoghi boscosi, spesso nascosti da arbusti, viti, o rami e sono comunemente a 5-10 metri di altezza. La tecnica per la difesa del nido dei gufi comuni è impressionante: la femmina distende ampiamente le ali rivolta verso l’intruso, allarga le penne remiganti e abbassa la testa. Questa posizione la fa apparire due o tre volte più grande di quanto sia in realtà. Le femmine inoltre utilizzano una tattica di distrazione vicino al nido: il gufo finge di catturare una preda o di avere lesioni, volando lontano dal nido fino a terra ed emettendo vari rumori. Occasionalmente attaccano brutalmente, puntando gli artigli verso il viso e il collo dell’intruso. I nidi sono rivestiti con strisce di corteccia, piume, foglie e muschio prima che le uova vengano deposte. La covata varia da 3 a 8 uova, con una media di 4-5 uova. Il numero tende ad aumentare da sud a nord e da est a ovest. Le uova sono deposte in maniera irregolare ogni 1-5 giorni e i gufi iniziano a covare dopo che il primo uovo è stato deposto, in modo che una covata di 6 uova possa schiudersi in un periodo di 10-12 giorni.
I pulcini iniziano a muoversi dal nido verso i rami vicini quando hanno circa 3 settimane di vita, ma non sono in grado di volare fino a circa 5 settimane. I piccoli gufi diventano indipendenti dai genitori in circa 2 mesi. Il successo della nidificazione è fortemente legato alla disponibilità di cibo e alla predazione. I gufi comuni di solito generano una sola covata, tuttavia sono noti alcuni casi in cui ne hanno generate due. Se una covata di uova non sopravvive, circa tre settimane dopo i gufi possono generare la seconda. La densità di uccelli nidificanti è relativamente bassa, a meno che il cibo locale e la disponibilità di habitat adatti alla nidificazione permettano la formazione di una limitata colonia di gufi nidificanti. Il Gufo Comune è un uccello piuttosto diffuso, ma il suo numero varia di anno in anno e le tendenze della popolazione sono difficili da determinare a causa della sua natura riservata e la tendenza spostarsi come un nomade. I gufi comuni necessitano sia di prati che di aree boschive; sono vulnerabili alla perdita dei ripari forniti dai boschi e dai boschetti isolati, soprattutto nelle terre aride occidentali.

Proseguono dunque le attività dell’associazione guidata dal prof. Martiradonna nonostante le difficoltà che la stessa ha dovuto subire da troppi mesi (mancanza di una sede idonea al parcheggio dei veicoli e danneggiamento del mezzo AIB a seguito dell’incidente). Chiunque volesse contribuire all’associazione, può farlo con una donazione libera attraverso il 5xmille al C.F.: 90053820727. I dati: