Andria: il ritorno del prof. Brescia. Il filosofo sulle “Radici dell’Occidente” e sull’epistolario completo di Giovanni Bovio, ecco le nuove pubblicazioni – video

Una Lectio Magistralis quella svoltosi lo scorso 14 novembre 2019 presso la sala consiliare della città di Andria e tenuta dal Prof. Giuseppe Brescia quella riguardo le due pubblicazioni “Radici dell’Occidente” e “Giovanni Bovio: La vita e il pensiero. Epistolario completo” ( Milano, Libertates 2019; Società di Storia Patria per la Puglia, 2019 ). La dimensione della Utopia come “critica” e come “progetto”, incentrata nella interpretazione della “Utopia concreta” di Giovanni Bovio e delle “Città Invisibili” 1972 di Italo Calvino e inquadrati nella più larga prospettiva della distinzione tra la “Utopia degli antichi” ( Platone, Tommaso Moro, Campanella e la ‘città ideale’ del Rinascimento di Filarete, Alberti e altri ) e la “Distopia dei moderni” ( Orwell, Huxley, Zamiatin, Morselli e altri ). Ai microfoni di VideoAndria.com, il filosofo nonché autore delle due pubblicazioni ed ex Preside del Liceo “Carlo Troya” di Andria ha voluto anche ricordare le figure di Beatrice Andriano Cestari e del prof. Pasquale Barbangelo, recentemente scomparsi. Video:

Spartiacque tra le due visioni può assumersi il giacobinismo, poi costruttivismo, con la pretesa non di costruire soltanto ma di imporre la ‘società perfetta’. In codesto quadro, si libera il rapporto io-mondo, volizione-accadimento, singolarità e totalità degli eventi, che risale fino a Pascal ed al celebre fr.531 dei suoi “Pensieri”, e viene tematizzato nella Filosofia della pratica di Benedetto Croce, al centro del volume “Radici dell’Occidente”, insieme con il rapporto tra liberismo economico e liberalismo etico-politico, distinzione dei poteri, Manzoni storico e Voltaire ideologo, radici cristiane del liberalismo e rapporto tra scienza e fede. Dante rimane risorsa “celestiale” per gli esuli, ancora. Il pensiero di Giovanni Bovio ( Trani 1837-Napoli 1903) è illustrato per tutto il campo dell’Epistolario e i rapporti con i maggiori esponenti politici e letterari del tempo ( Carducci Rapisardi Pais; Filippo Turati; Benedetto Croce e Arcangelo Ghisleri, tra gli altri ); l’onestà amministrativa ( lettera al banchiere francese Robert ); problemi del periodo postunitario e decentramento amministrativo.