Andria: il salasso arriva anche per gli ambulanti

UNIBAT: “GIU’ LE MANI DAI PANINI”  – “Una giornataccia quella vissuta dalle imprese della città di Andria; una giornataccia in cui si sono viste recapitare il dono dell’ultima sceneggiata politica andata in onda a Teatro San Francesco” – a ricordarlo è l’associazione di categoria Unimpresa Bat. 

Puntuali come le promesse elettorali” prosegue Unimpresa Bat nella sua analisi – sono arrivati gli avvisi di pagamento della Tassa Rifiuti aumentata, ancora una volta, disattendendo tutte le vane promesse di riduzione consumatesi negli anni, e della Tosap – Tassa Occupazione Suolo Pubblico raddoppiata rispetto allo scorso anno. Alla protesta delle centinaia di ambulanti che hanno rinunciato a ritirare i posteggi della Fiera di Aprile, andata desertificata quindi commercialmente azzerata, con un danno economico per il comune di quasi cinquantamila euro di mancati introiti e con altre tantissime decine di migliaia di euro che non saranno versate nelle casse comunali visto che anche le feste parrocchiali stanno andando deserte e che si preannuncia il tutto deserto anche alla tradizionale Festa Patronale cittadina, si aggiunge ora la protesta degli esercizi commerciali a sede fissa, dei bar, ristoranti, pizzerie, rosticcerie, pasticcerie, gelaterie per gli aumenti esponenziali di Ta.Ri. e Tosap.

Anche gli ambulanti non sono immuni da questi aumenti ed eco che ora sono gli esercenti che effettuano la somministrazione di alimenti e bevande, i cosiddetti “paninari” ad alzare la voce di fronte alla sorpresa del dopo Pasqua con il raddoppio della tassazione, per poche ore al giorno di occupazione ed ormai per sole poche giornate l’anno in una città ormai desertificata, senza alcuna programmazione economica e commerciale e completamente emarginata nel territorio. Una tassazione che supera abbondantemente alcune migliaia di euro per un’occupazione media. Ancora una volta è l’Associazione di Categoria UniBat ad alzare la voce ed ancora una volta è una voce unica di fronte ad un assordante e becero silenzio da parte dell’altro mondo ormai annientato ed asservito, consociato con la politica ed interdipendente, ormai. Una vessazione insostenibile ed insopportabile da parte di piccole, medie e grandi imprese ormai al collasso in una città. 

senza prospettive di crescita e senza alcuno stimolo né minimo accenno di visione e di prospettiva, completamente annientata nelle mani di chi non lascia traccia di sé e passa come passa il tempo inclemente che ha portato quelle piccole, medie e grandi imprese cittadine a livelli di indebitamento incredibili, con fortissimo rischio occupazionale e non solo. Sono tante le voci che si sollevano dalla base quindi dai lavoratori e dagli imprenditori che ormai non ci stanno più a questo salasso e sono sull’orlo della disperazione in una condizione di estremo conflitto sociale le cui conseguenze, immediate e future, sono davvero imprevedibili”.