Andria: incendiano scarti tessili, prendono fuoco anche ulivi ed alberi. I residenti: “costretti a respirare i fumi inquinanti” – FOTO e VIDEO

Alle ore 14:30 dell’altro ieri, sono giunte diverse telefonate alla segreteria delle sedi locali delle associazioni “Ambiente e/è Vita Onlus&“Nat. Federiciana Verde Onlus” (coordinate dal prof. Francesco Martiradonna) per un’allerta incendio in contrada Borduito vicino al vecchio Casale e alcune abitazioni del loco, site in Via Prezzolini ad Andria.

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Approntato l’intervento con tre unità più Martiradonna, Liddo, Zingaro e Santo sul posto si telefona alla SOUP ore 14:45 e si apre l’intervento. In questo sito non è la prima volta che viene appiccato del fuoco alle sterpaglie, rifiuti ed alberi. Ma in questo ultimo caso l’incendio è stato avviato perché ignoti hanno accesso degli scarti d’industria tessile all’interno delle sterpaglie e sotto alberi di pini patriarcali e oliveti. Qui sotto il VIDEO con alcuni momenti degli interventi dei volontari federiciani:

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In questo sito periferico c’è un riversamento di rifiuti perché è un’area abbandonata e incolta e si deve dire grazie alle responsabilità di alcuni proprietari che effettuano delle arature, altrimenti la granxdezza dell’incendio sarebbe stata ben più vasta.

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L’incendio è stato innescato a ridosso dal vecchio casale ed abitazioni che sono attorniati da fila di alberi di ulivi in stato di abbandono e al suo interno si trovano, per quello che resta, delle siepi di Ligustro e che si sono incendiati il cinquanta per cento dell’estensione arborea e se non si è incendiata totalmente e stato grazie ai volontari che hanno impedito l’avanzare delle fiamme, questo anche senz’acqua. Si è intervenuti con il soffiatore e flabelli.
Il vento e lo smog sprigionato dai rifiuti bruciati e alberi bruciati hanno impegnato i volontari nello spegnimento oltre la tolleranza umana, perché le fiamme erano alte e queste sprigionavano anche un caldo insopportabile pur avendo i DPI.

L’intervento, compreso la bonifica, è durato sino alle ore 15:30 e subito dopo si telefona alla SOUP si comunicano l’estensione della superficie di Ha 1,5 e le coordinate Lat. 41°13’11,33’’ N & Long. 16°18’47,77’’E.

A causa dell’incendio, sono stati incendiati più di 15 alberi di ulivo, poi cinque alberi di Pini da frutto e le siepi di Ligustro. “Dispiace per gli alberi accesi, questi per spegnerli ci volevano delle autobotti di acqua grandi” – dichiara Martiradonna.


Anche questa volta a fine dell’intervento, la gente residente del luogo, si è avvicinata alla ronda succitata, per lamentarsi prima per il continuo abbandono dei rifiuti e poi sui diversi incendi che ripetutamente accadono, che portano un’aria irrespirabile nelle abitazioni.

“Anche da questa parte sulla Via Borduito hanno esternato che da questo periodo sino alla fine dell’estate non si respira più aria buona ma inquinata, dovuto proprio ai continui incendi che accadono in questo sito e visto che non si bonificano i terreni incolti, questi vengono incendiati insieme ai rifiuti producendo un’aria maleodorante– ricorda il prof. Martiradonna.

Alcuni lamentano la presenza di molti ratti li dove vengono abbandonati i rifiuti.

“Questa volta, l’incendio è stato provocato dal solito idiota che oltre a riversare i ritagli delle fibre tessili li ha incendiati. In questo sito questo è il terzo incendio che viene innescato. Questo incendio ha lambito anche alcune case di Via Giuseppe Prezzolini” – ha concluso il prof. Martiradonna.