Andria: incendio fa strage di piante autoctone causata dall’ignoranza di alcuni contadini – VIDEO

Nel pomeriggio del 4 ottobre, alle ore 17,00 circa, mentre la ronda composta da alcuni volontari di Protezione Civile delle associazioni consorziate “Ambiente e/è Vita Onlus e “Nat. Federiciana Verde Onlus”  percorrevano la Via Vecchia di Spinazzola, questi scorgevano delle ampie colonne di fumo all’altezza della mediana vicino alla masseria Revinaldi, tra Contrada Pozzelle e contrada Stricchio. Queste le coordinate 1^- Lat. 41°05’29.2″N Long. 16°11’22.6″E della Contrada Pozzelle; l’altra 2^ – Lat. 41°05’04.2″N Long. 16°10’39.5″E contrada Stricchio.

I Volontari Federiciani hanno quindi tentato di contattare telefonicamente la SOUP ma, non ricevendo alcuna risposta, hanno preferito intervenire con i flabelli nel canale di Stricchio perchè era quello più vicino alla Pineta e poi anche era il più stretto. Una Volta terminata la prima operazione, erano le ore 17:50, i volontari si sono recati nella contrada Pozzelle dove i focolai erano diversi.

Qui l’intervento era impossibile solo con i flabelli e poi visto l’ora tarda, (erano le ore 18:10), le ombre della sera avevano già invaso l’area. I volontari hanno quindi tentato di chiamare il 1515 Carabiniere Forestale. Questi hanno messo i volontari in comunicazione con i Vigili del Fuoco di Bari che a loro volta hanno fatto da ponte con i VF di Corato. Il responsabile territoriale del gruppo di volontari, prof. Francesco Martiradonna, messo in comunicazione con i VF di Corato ha quindi descritto il percorso per arrivare sull’incendio e cioè Percorrere la SP 234 poi al quadrivio immettersi sulla Mediana per Montegrosso, arrivati all’altezza delle Pozzelle, Frazione di Andria, si avvistava difronte al villaggio l’incendio.

Martiradonna ha descritto due volte la situazione esternando poi di essere costretto a lasciare il posto perché impegnato per questioni personali.  Considerazioni di Martiradonna: “in questi giorni sulla Murgia si è svolta una vera e propria strage di piante autoctone, incendiate perché ci sono dei pastori pochi propensi al rispetto dell’ambiente i quali approfittano della mancanza del Corpo Forestale dello Stato (da poco confluito nell’Arma dei Carabinieri). Il territorio è abbandonato a se stesso” – dichiara Martiradonna – “senza che alcuni amministratori politici fanno niente per fermare questo scempio. E pensare che basterebbe poco per contrastare il problema, coinvolgendo le GPGV con un protocollo per sopperire alla mancanza sul territorio degli agenti del CFS” – ha concluso Martiradonna. Aggiornamento news: il prof. Martiradonna ci ha comunicato che i Vigili del Fuoco non sono giunti sul luogo da lui indicato. Insomma, una situazione paradossale, a tratti ridicola e alquanto ambigua che evidentemente parte dalla volontà di un governo centrale fin troppo preoccupato a tagliare fondi sino al territorio murgiano, vittima finale di questa problematica.  VIDEO: