Andria: la Fondazione Porta Sant’Andrea dona un defibrillatore alla “Salvemini-Imbriani” nel quartiere di San Valentino

 Salvare una vita è possibile, grazie alla disponibilità e al corretto utilizzo di un defibrillatore. Per questa ragione la Fondazione Porta Sant’Andrea sostiene il progetto BLSD e prosegue nel suo intento di dotare ogni quartiere di Andria, a cominciare da quelli periferici, di un defibrillatore.

Giovedì, 12 ottobre, con inizio alle ore 9.30, presso la sede del plesso scolastico in Viale dei Comuni di Puglia, avverrà la consegna di un defibrillatore alla comunità scolastica dell’Istituto “Salvemini-Imbriani”, nel quartiere di San ValentinoOspite d’onore della cerimonia di consegna sarà sua Ecc.za Mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria. Interverranno:

  • il consigliere regionale Sabino Zinni, presidente emerito della Fondazione Porta Sant’Andrea;
  • don Giuseppe Zingaro, parroco della parrocchia San Riccardo;
  • il dott. Enrico Piccinelli, vincitore della borsa di studio “dott. Marano”, premio che lo stesso dott. Piccinelli ha voluto devolvere per finanziare la donazione del defibrillatore;
  • il dott. Sabino Figliolia, presidente della Fondazione Porta Sant’Andrea, che illustrerà il progetto BLSO che la medesima Fondazione sta sostenendo
  • la dott.ssa Rosanna Palmulli, dirigente scolastico dell’Istituto “Salvemini-Imbriani”.

Prevista anche una relazione del dott. Michele Cannone, direttore del reparto di Cardiologia dell’Ospedale “R. Buonomo”, sul tema: “L’utilità del defibrillatore nella prevenzione della morte improvvisa”.

La cerimonia sarà allietata dal coro dei bambini della “Salvemini-Imbriani” e sarà conclusa dalle parole e dalla benedizione di Sua Ecc.za Mons. Luigi MansiFungerà da moderatore il prof. Paolo Farina.

“Il dottore del futuro non darà medicine, ma invece motiverà i suoi pazienti ad avere cura del proprio corpo, alla dieta, ed alla causa e prevenzione della malattia”

(Thomas Alva Edison)