Andria: le Guardie campestri senza auto, “costretti a lavorare appiedati”. No dei sindacati

Affissi in bacheca i nuovi ordini di servizio per le guardie campestri di Andria. Da lunedì 7 ottobre i vertici del Consorzio hanno stabilito, in maniera unilaterale, l’espletamento del turno appiedato nelle campagne della città, una nuova turnazione che per Flai, Fai e Uila è “svolta in condizioni operative, climatiche e ambientali di scarsa se non inesistente sicurezza delle Guardie, in violazione delle norme vigenti in materia. In particolare: 

Le tre sigle sindacali, dopo la comunicazione inoltrata dal presidente del Consorzio il 19 settembre scorso ai rappresentanti sindacali aziendali, hanno immediatamente informato il Prefetto di Bari e della Bat della decisione presa chiedendo anche la convocazione urgente di un incontro. Nella missiva il segretario generale della Flai Cgil Bat, Gaetano Riglietti, insieme ai colleghi della Cisl e Uil, ha chiesto anche al Consorzio la revoca delle nuove disposizioni in quanto poste come: “ricatto occupazionale” perché nella comunicazione dell’espletamento del servizio appiedato il presidente scriveva che “tale esigenza è dettata dal fatto che diversi associati hanno avanzato richiesta della presenza fisica delle Guardie campestri. Gli stessi agricoltori hanno evidenziato che, ove non dovesse essere esaudita la loro richiesta, saranno costretti a inoltrare richieste di risoluzioni contrattuali con conseguente grave pregiudizio economico-finanziario”.

“Siamo convinti – conclude Riglietti – che la presenza delle Guardie campestri in campagna sia indispensabile per garantire sicurezza ma non capiamo perché questa debba avvenire in un servizio appiedato. Un operatore può vigilare, come avviene tutt’ora, stando a bordo di un mezzo di servizio a tutto vantaggio della sicurezza delle campagne ma anche della propria incolumità”.