Andria: l’incredibile salvataggio di un riccio incastrato nel tubo di scolo – video

Il prof. Francesco Martiradonna, Presidente delle associazioni “Ambiente e/è Vita Onlus” e “Nat. Federiciana Verde Onlus” ha comunicato di aver ricevuto una telefonata dalla Sig.ra Antonella Lotito nella giornata di ieri 9 luglio 2018. La stessa, dopo su indicazione del Comando della Polizia Municipale ha provveduto a contattare Martiradonna per segnalare la presenza di un grosso esemplare di riccio di terra che si è infilato nella parte finale del tubo di scolo di una Grondaia, restando incastrato. A questa richiesta il comando ha suggerito di rivolgersi allo scrivente come Guardia Volontaria Giurata IVEA Zoofila. Molta gente si è raggruppata sotto l’abitazione in Via Mons. Papa, per vedere il riccio comune che si era infilato per l’appunto nella grondaia.

Con non poche difficoltà e con l’aiuto di alcune persone presenti, il prof. Martiradonna è riuscito a rimuovere il riccio dal tubo di scolo, mettendolo al sicuro. L’animale è stato poi sottoposto a cure prima della liberazione nell’area naturale del territorio. Come e perché fosse presente quel riccio in città non è ancora molto chiaro. Ciò che è certo è che il ritrovamento è stato effettuato nel canale che riceve, lungo la gronda, le acque pluviali raccolte dalla falda di un tetto. Martiradonna è stato aiutato dal sig. Nicola Cicciriello. Costatando le buoni condizioni fisiche dell’animale, il prof. Martiradonna compreso l’inutilità del trasporto presso il Centro di Recupero fauna Selvatica di Bitetto, trasportandolo nell’area rurale della città. La presenza di questi piccoli mammiferi è stata segnalata anche nella zona PIP di Andria (in direzione Barletta).Purtroppo molto spesso ad essere segnalati sono i corpicini senza vita di animali investiti dalle automobili. Per questo  lanciamo un appello ai residenti ed in più in generale a tutti gli automobilisti: moderiamo particolarmente la velocità li dove son presenti cespugli e aree incolte. La fauna selvatica locale è già di per se costantemente minacciata dall’inquinamento e dalla cementificazione

Il riccio comune, è un animaletto simpatico e un po’ opportunista che, se trova un ambiente favorevole, si adatta bene a vivere in giardino. Vogliamo capire se la convivenza è possibile e come fare perché sia serena per lui e per noi? Dovete sapere innanzitutto che l’amico spinoso apprezzerà il vostro giardino se questo è ricco di foglie e nascondigli, se riesce a trovare il cibo e l’acqua e un ambiente tranquillo. Volete agevolare il suo soggiorno? Allora seguite queste semplici indicazioni:

ACQUA – In natura il riccio la ricava dalle sue prede, dalle piccole pozzanghere che si formano dopo la pioggia e dai vegetali. Può morire se la siccità lo priva di queste risorse. Nel giardino dovrete tenere sempre una ciotola con acqua, che cambierete giorno per giorno per non attirare zanzare. Vi raccomandiamo caldamente, però, di non lasciare grandi contenitori come secchi o bacinelle colmi di acqua perchè il piccolo animaletto rischia di annegarci. CIBO – L’amichetto spinoso adora il cibo dei gatti, soprattutto i croccantini. Non è raro vedere ricci e gatti mangiare insieme: non si temono e si rispettano. Il nostro cibo non è l’ideale, ma il riccio mangia pane e pasta, solo se sono conditi, e avanzi di carne. Per lui vanno bene le uova, anche crude, che fanno parte della sua alimentazione in natura. RIPARO – Il riccio è un animale prevalentemente notturno. Durante il giorno vuole un posto al fresco in cui riposare tranquillo. Un buco, un anfratto protetto dalle foglie, un luogo riparato saranno i suoi posti preferiti per aspettare il buio. Come tutti gli animali, il riccio è intelligente e, se ne avete modo e desiderio, potrete sicuramente diventare buoni amici.