Andria location del film “Ferita di Parola”, l’8 giugno al Cinema. Appunti del Direttore della Fotografia

Lo scorso 8 maggio sono terminate ufficialmente le riprese del film “Ferita di Parola“, diretto dal regista Riccardo Cannone (già autore di “8 rigenerazione“, “Farinelli Brosco” e del documentario “Andria città Europea” giusto per citarvi alcuni dei suoi lavori) attraverso una sceneggiatura scritta con i ragazzi del Liceo Scientifico “Nuzzi” e del Liceo Classico “Carlo Troya” di Andria grazie ad un “corso di Cinema” introdotto nell’Alternanza Scuola – Lavoro. Il film verrà proiettato al Cinema il prossimo 8 giugno ad Andria e sul web è attiva anche una campagna social con una Pagina Facebook visitabile all’indirizzo facebook.com/feritadiparola/ e con un account Instagram.

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Attualmente il film è in fase di post-produzione e ha visto numerose locations della città di Andria protagoniste di emozionanti inquadrature per il film indipendente, che affronterà svariati argomenti contemporanei, (compresa una storia d’amore), attraverso un linguaggio moderno ma per nulla ispirato ai film commerciali che siamo abituati a vedere.

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Per la produzione del film, è stato anche coinvolto il videomaker Nicola Ferrara (noto sul web anche come “Nick Ferrara” per chi ad esempio segue la serie di webdoc “Andria Antica“) che già l’anno scorso aveva collaborato con il film “Morsi“, un mediometraggio sempre girato ad Andria e sempre diretto da Cannone. Ma stavolta “Ferita di Parola” si appresta a divenire un vero e proprio lungometraggio che emozionerà tutti coloro che lo vedranno. Il ruolo di Ferrara nel film è stato quello che nel gergo tecnico cinematografico professionale equivale al Direttore della Fotografia, con la disposizione delle inquadrature e dell’illuminazione.

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Si è trattato comunque di un adattamento, considerato che, eccetto Riccardo Cannone, tutti coloro che hanno lavorato a Ferita di Parola non hanno mai realizzato altri film prima d’ora. Brevi appunti di Nicola Ferrara:

“E’ stata un’esperienza gratificante se considero anche la tempistica molto fluida e veloce della lavorazione del film. Le prime idee erano già partite a fine del 2016, quando Riccardo venne a trovarmi per parlarmi di questo nuovo progetto. Se con il mediometraggio “Morsi” avevo collaborato solo per la post-produzione e per poche riprese che sono state aggiunte nel montaggio finale, con “Ferita di Parola” si è concretizzata per me l‘occasione di girare un intero film e devo dire che la presenza del regista come anche quella di attori e personale attivo dietro la macchina da presa mi ha aiutato molto ad accrescere in maniera alternativa il bagaglio delle mie esperienze, oggi focalizzate soprattutto nel campo del web e dei documentari e dei reportage locali“.

“Nel film vedrete numerosi attori non professionisti che nonostante la prima esperienza hanno offerto performance credibili e coinvolgenti, senza eliminare la loro natura di adolescenti che risulta importante per la credibilità del film. Accanto a loro recitano anche persone adulte con parti più contenute ma che al contempo risultano molto importanti dal punto di vista della narrazione“.

“Questo senza poi dimenticare chi, per ogni inquadratura, ha lavorato dietro la macchina da presa, da Marialuisa Leonetti che ha assistito il regista e ha contribuito alla buona riuscita delle scene, a Francesco Ferrara (tecnico del suono) che ha sia registrato suoni durante le riprese e al contempo si sta occupando anche del processo di equalizzazione con aggiunta di effetti sonori nell’attuale fase di post-produzione. Il film è stato persino un’occasione per sperimentare l’introduzione di alcuni effetti digitali non invadenti ma assolutamente importanti. Come accaduto per il mediometraggio Morsi, la band “Ovest di Tahiti” è tornata a firmare una colonna sonora originale anche per questo nuovo film, immagino il primo lungometraggio anche per la band, che nel film è presente in alcune parti, non solo dal punto di vista musicale, ma anche dal punto di vista attoriale. Il tutto ovviamente senza dimenticare del regista Riccardo Cannone, sempre attento a tutti i dettagli per ogni inquadratura e al coordinamento degli attori”.

Il film è stato girato all’incirca al 90% ad Andria con una breve uscita extra nel capoluogo pugliese, in una location molto nota a chi ama viaggiare, ma che per ora preferisco non svelare. Lo vedrete durante la proiezione. Non mancano ovviamente omaggi al centro storico di Andria, al fascino di alcune abitazioni antiche che vedranno una contrapposizione con locations tipicamente moderne che forse solo in Italia e in particolare in una grande città pugliese come Andria possiamo mostrare vista la lunghissima Storia del nostro territorio”. 

“Occorre ricordare che si è trattato di un film che ha visto il coinvolgimento di personale tecnico numericamente inferiore a quello che è possibile vedere nei set delle grandi produzioni, di conseguenza differenti mansioni sono state accorpate per consentire all’intera produzione di ottenere risultati molto simili a quelli dei film che vediamo abitualmente al cinema pur avendo risorse contenute. E’ stata un’esperienza formativa per i ragazzi, ma anche per me. Ed è forse questa la magia del vero cinema, quello più artistico che commerciale: il Cinema che fa sognare e che non si preoccupa di intrattenere, ma di emozionare e di lasciare un messaggio sensato”.

Penso si tratti di quel vero Cinema che tutti i registi vorrebbero fare, ovvero quello poco influenzato da scelte dei piani alti dei grandi produttori che valutano spesso le sceneggiature in base alla buona riuscita al botteghino. Il paradosso della settima arte trasformatasi negli anni in forma di intrattenimento commerciale viene quindi contrastata dalle nuove tendenze dei film indipendenti che sul web riescono notevolmente a farsi strada rispetto ai tempi passati ristretti esclusivamente in qualche occasionale film festival e poi lasciati nel dimenticatoio”. 

“Questo è quanto ho imparato sino ad ora da questo film. Attualmente, siamo in fase di post-produzione e la versione preliminare è stata già proiettata con un pubblico ristretto. Le reazioni sono entusiaste, direi oltre le aspettative. Sto imparando che il Cinema, prima di essere una professione, è una forma d’arte. E come tutte le forme d’arte, queste riaffiorano nei momenti opportuni, a prescindere dalle esperienze professionali di ognuno. Presto vi aggiornerò con nuove informazioni utili su questa ultima fatica”. 

Come precisato all’inizio di questo articolo,  “Ferita di Parola” è un lungometraggio diretto da Riccardo Cannone realizzato con alcuni studenti dei Licei Classico e Scientifico di Andria, che verrà proiettato al Cinema Multisala Roma il prossimo 8 giugno ad Andria (prossimamente ulteriori dettagli per la prenotazione) e sul web è attiva anche una campagna social con una Pagina Facebook visitabile all’indirizzo facebook.com/feritadiparola/ e con un account Instagram all’indirizzo: https://www.instagram.com/ferita_di_parola_/.