Andria: loro bruciano e noi respiriamo diossina cancerogena “rifiuti pericolosi sotto gli ulivi” – le foto diffuse dal prof. Martiradonna

Il Prof. Francesco MARTIRADONNA Presidente Provinciale e Responsabile Legale del Nucleo delle G.P.G.V. facente parte delle sezioni territoriali delle associazioni consorziate “Ambiente e/è Vita Onlus”, “C.P.A.”&-“Nat. Federiciana Verde Onlus” è giunta a ridosso del Tratturo in Contrada Petrarella per osservare da vicino un riversamento di rifiuti sempre della famigerata Soc. di pittura segnalata nei giorni scorsi dagli stessi volontari ambientalisti. Alcuni rifiuti individuati nella tarda serata del 2 dicembre 2018:

“Anche questa volta di prima mattina, questi delinquenti hanno dato fuoco ai rifiuti senza che potevamo accertare la loro provenienza. Inoltre qualche meccanico, solerte, ha chiuso in una busta di plastica grande dei filtri del motore diesel e filtri di olio e poi lì ha riversati sotto di un albero d’ulivo. Questi si riciclano, evidentemente, il sig. meccanico o chi per esso ha pensato di metterli lì per poi far venire il raccoglitore di rifiuti speciali” – ha osservato il prof. Martiradonna. Alcuni dei rifiuti speciali individuati dalla squadra coordinata dal Martiradonna nella mattina del 3 dicembre:

Insomma, oltre al danno delle polveri sottili sprigionate nell’aria e potenzialmente cancerogene per la salute umana, si aggiunge la beffa per i nostri poveri alberi, dalle querce autoctone agli ulivi, che sono così costretti a convivere con rifiuti speciali e dunque pericolosi per la loro salute. “Nel frattempo dove stanno facendo il taglio degli alberi, si continua a bruciare le biomasse, lasciando una propagazione nell’atmosfera di fumo e polveri sottili” – ha aggiunti il prof. Martiradonna.

Con questa ennesima segnalazione auspichiamo che le forze dell’ordine proseguano ininterrottamente con le indagini e i controlli a tappeto sul territorio, magari munendosi anche di strumenti all’avanguardia (droni aerei con telecamere ad infrarossi?) per individuare tempestivamente i trasgressori e come minimo sanzionarli visto il gravissimo illecito ambientale a quanto pare in troppi casi consumato in maniera indisturbata. I fumi dell’incendio indotto avvistati a grande distanza:

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