Andria: lui le tira i capelli, lei lo prende a schiaffi. Poi le urla e i rimproveri dei passanti – il video diffuso sui social

Lui le tira i capelli, lei lo prende a schiaffi. Poi i rimproveri dei passanti ed infine un inglorioso finale vicino alla fermata di viale Istria (di fronte al parco Iv Novembre) con lei urlante sdraiata sul marciapiedi. E’ il vergognoso spettacolo avvenuto nella serata di ieri nella zona dei “Cappuccini“, in pieno centro cittadino di Andria. Non è chiaro cosa sia successo prima del violento litigio tra un uomo munito di bicicletta ed una donna, entrambi di colore, ma fatto sta che il diverbio si è presto trasformato in colluttazione (anche se fortunatamente senza aver causato ferimenti gravi). Ma ciò che sconvolge è il gesto, la situazione.

Un episodio preoccupante che andrebbe approfondito per tentare di comprendere cosa sia avvenuto e per punire chi nella serata di ieri si è macchiato/a del reato di aggressione. Auspichiamo che le forze dell’ordine possano presto intervenire con le dovute indagini per evitare che questi episodi di violenza passino indisturbati. Assurda anche l’indifferenza degli “spettatori” che invece di chiamare i Carabinieri si son fatti una risata. Solo un uomo è intervenuto ma soltanto per rimproverare i due. In questi casi sarebbe opportuno tentare di calmare gli animi per evitare degenerazioni ed al contempo contattare subito le forze dell’ordine. 

La segnalazione è giunta in redazione attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com). “È giunto il momento di dire BASTA a tali forme di degrado e violenza!!!” – ha commentato il commissario Provinciale di Forza Italia Luigi De Mucci che su Facebook ha riportato i video diffusi da una cittadina sui social, filmati che abbiamo provveduto ad unire occultando i volti dei coinvolti: