Andria, mercato di Via Flavio Giugno. Pina Marmo: “Urge mettere mano al progetto di riqualificazione”

Sul cosiddetto Mercato Vecchio di Flavio Giugno, interviene Pina Marmo.

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“L’area mercatale – sottolinea Pina Marmosi trova in quello che fu uno dei chiostri del convento agostiniano a ridosso della chiesa di sant’Agostino. Chi si trova ad attraversare quegli spazi si rende subito conto delle condizioni problematiche in cui versa attualmente il chiostro: le volte, per esempio, presentano evidenti infiltrazioni di umidità che, oltre a deturpare il complesso architettonico e a sollevare preoccupazioni sulla tenuta delle arcate, finiscono per compromettere le condizioni igienico-sanitarie dell’unico stallo ancora occupato da un punto vendita di prodotti alimentari, operante all’interno del chiostro”.

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“Credo che sia stato fattocontinua Pina Marmouno studio di riqualificazione dell’intero complesso e un progetto per risistemare gli stalli da concedere ai rivenditori. Un progetto al quale, tenendo conto del valore monumentale della struttura e di tutte le norme igienico-sanitarie vigenti, bisognerebbe urgentemente mettere mano e portare ad esecuzione. In tal modo si metterebbe fine anche allo spettacolo davvero indecoroso dei tendaggi di fortuna, stesi da un capo all’altro delle colonne e delle pareti del chiostro e che ormai da molti anni assillano la vista di quanti frequentano il mercato”.

“L’eventuale assegnazione gratuita degli stalliprosegue Marmocontribuirebbe anche a limitare il fenomeno dell’abusivismo dei venditori di frutta e verdura in città, fenomeno che ormai sembra dilagare, complice la perdurante crisi economica che attanaglia soprattutto le fasce più fragili socialmente”.

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“Insomma conclude Pina Marmo – la riqualificazione del chiostro di sant’Agostino si inserirebbe nell’opera di valorizzazione del patrimonio storico- architettonico di quella zona, iniziata con l’ubicazione della Biblioteca Comunale e con la sistemazione di parte della quinta architettonica di Piazza San’Agostino e in attesa che anche i basolati di via Flavio Giugno e di Via Flavio De Excelsis, significativamente denominata in passato La Chiancata, vengano riportati alla luce”.