Andria: Nino Marmo segnala “carenze nel Pronto Soccorso” dell’ospedale “L. Bonomo”. La replica della Asl BT

Le tragiche vicende del Pronto Soccorso di Andria testimoniano l’insufficienza della risposta del Direttore Generale della ASL Bt alle nostre osservazioni. Nessuno intende fare sterile polemica, ma non si può continuare ad ignorare le condizioni di lavoro massacrante, a volte davvero improbo, di pochi medici, infermieri e Oss; o le snervanti attese dei pazienti, spesso abbandonati per ore al loro infausto destino. Lo spettacolo, se così si può dire, è straziante, ma nessuno si muove” – dichiara in un comunicato il consigliere comunale Nino Marmo che ha poi aggiunto:

Abbiamo ritenuto doveroso proseguire con lo stesso impegno profuso da consigliere regionale, per una sanità in favore dei cittadini. Continueremo ancora ad essere in prima linea a favore di tutti gli operatori della sanità, che cercano di svolgere il proprio dovere tra enormi difficoltà, e vicino a tutti quei pazienti che non riescono a ricevere la giusta e decorosa assistenza a causa di tali carenze” – continua Marmo – “Per questo abbiamo scritto al Presidente Emiliano e al dottor Montanaro, Direttore del Dipartimento Salute della Regione, per segnalare le carenze di organico del PS di Andria che viene preso d’assalto per ricoveri da ogni parte della provincia e anche oltre. Si immagini che operano ad Andria anche alcuni reparti dell’ospedale di Barletta, occupando le esigue disponibilità di posti letti, e ancora oggi c’è chi si rifiuta di aprire e far funzionare le sale operatorie di Barletta, finendo per sovraccaricare Andria. Non si tratta di campanilismo! Qui manca la visione complessiva della sanità; manca la solidarietà e il coordinamento tra presìdi! Ormai non ci aspettiamo più alcuna risposta di circostanza che elenchi le tante cose fatte che, detto per inciso, non sono un favore, ma un dovere. Ecco: le risposte che chiediamo noi, e che i cittadini giustamente pretendono, devono essere costituite non più da annunci, ma solo e solamente dai fatti risolti. Ora basta”- conclude Nino Marmo.  Clicca qui per visualizzare la lettera di Nino Marmo. A distanza di alcune ore, la Asl BT ha replicato pubblicamente alle osservazioni di Marmo attraverso un comunicato del Direttore Generale:

“Nessun annuncio, ma fatti. Confronti con i medici, le direzioni e con i rappresentanti locali. Una visione di insieme costante, una gestione continua della crisi in corso”: così Alessandro Delle Donne, Direttore Generale della Asl Bt risponde al consigliere Nino Marmo che si è rivolto alla Presidenza della Regione Puglia e al Dipartimento Salute per rappresentare la situazione del Pronto Soccorso di Andria – “Abbiamo avuto già modo nei giorni scorsi di confrontarci di persona in occasione di un incontro voluto dal Comune di Andria e poi abbiamo risposto a una lunga e dettagliata nota di denuncia con una altrettanto lunga e dettagliata nota di chiarimento e di esemplificazione di quello che è stato fatto per l’ospedale Bonomo e dei progetti già avviati. Nota che non aveva né i toni né i contenuti dei proclami ma faceva chiarezza rispetto a quanto chiesto – continua Delle Donne e ora non ci sottraiamo a questo ulteriore confronto sulla situazione del Pronto Soccorso. Situazione che naturalmente ci è nota nei dettagli perché i confronti con i referenti clinici sul territorio sono costanti”. Il Dg della Asl Bt ha poi proseguito la sua analisi:

Partiamo dai numeri per fare innanzitutto chiarezza su panorama generale che a noi è sempre molto chiaro – aggiunge il Direttore Generale – oggi abbiamo sull’Ospedale di Barletta un totale di 95 pazienti positivi al Covid, su Bisceglie sono 61 di cui 16 in area subintensiva mentre Andria si conferma Covid free. La definizione di percorsi separati ha infatti consentito di non avere casi di Covid positivi su Andria e di concentrare i pazienti affetti da Coronavirus su due presidi ospedalieri poichè è evidente che un solo presidio non avrebbe potuto sopperire a tutte le richieste di assistenza così come si sono sviluppate da ottobre a oggi. La stessa organizzazione della rete ospedaliera Covid e no-Covid è stata naturalmente comunicata e condivisa dagli organi regionali. Il Pronto Soccorso di Andria, rispetto al quale la nostra attenzione è costante, patisce naturalmente un sovraccarico di pazienti che in buona parte è riconducibile alla modalità organizzativa del sistema 118 che ad oggi è ancora Bari-Bat. Cioè in questo momento è la centrale operativa di Bari che smista le ambulanze e che in più di un’occasione abbiamo richiamato anche formalmente ad adottare un sistema di smistamento più omogeneo ricomprendendo anche gli ospedali afferenti alla Asl di Bari. Questa problematica ci è talmente chiara che abbiamo chiesto e ottenuto l’attivazione della centrale operativa 118 Bat sulla quale stiamo già lavorando”. Delle Donne ha quindi concluso:
 
“Ai 12 medici in servizio, cui si aggiunge il direttore di unità operativa ora sostituito dal direttore di Barletta – continua Delle Donne – contiamo di poter aggiungere subito altro personale attraverso un avviso pubblico che va in pubblicazione oggi e che abbiamo voluto per 36 mesi. Inoltre sono pronti i 10 posti letto al sesto piano del presidio: abbiamo già disposto l’utilizzo per pazienti di area medica e dunque anche di Pronto Soccorso. Lo stesso reparto sarà oggetto di riqualificazione strutturale non appena sarà possibile avviare le attività che comunque comporteranno dei disagi inevitabili – aggiunge il Direttore Generale – il progetto, redatto dall’Area Tecnica, è già al vaglio di questa Direzione Generale, della Direzione Medica di Presidio e del Direttore di unità operativa. Tutto questo per sottolineare ancora una volta che non ci siamo mai sottratti al dialogo, che conosciamo molto bene i servizi sul territorio, che abbiamo canali di comunicazione costantemente aperti con le realtà cliniche e che ci adoperiamo per risolvere nel più breve tempo possibile tutti i disagi che registriamo e ci vengono segnalati compatibilmente con le difficoltà legate al covid che stiamo affrontando senza sosta da un anno. La nostra è una scacchiera che presuppone una attenta analisi di tutti i passaggi: su Barletta ieri sono stati formalmente consegnati i posti letto della piastra rianimatoria. L’attivazione della stessa consentirà lo spostamento dei pazienti al momento ricoverati negli spazi delle sale operatorie e dunque di conseguenza un ripristino delle attività chirurgiche ordinarie nonché delle attività di Pronto Soccorso no-Covid. Questo naturalmente a cascata determinerà un alleggerimento delle attività oggi gestite dal Pronto Soccorso di Andria” – conclude Delle Donne. 
 

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