Andria: non ci sono soldi, la cooperativa Trifoglio sospende le attività. “Bisognosi restano senza servizi, città si sta sbriciolando”

“La cooperativa Trifoglio sospende le attività: decine di famiglie senza risorse, centinaia di utenti (tra i più bisognosi di assistenza e solidarietà) senza servizi. La città si sta sbriciolando: non è solo un servizio che chiude, ma lavoro che si perde e pezzi di comunità abbandonati a sé stessi. Il problema nasce dalla finanzia comunale. Così si dimostra come il motore – comune – che si inceppa fa sbandare tutta la macchina – la città. Ma ai protagonisti della vita cittadina non può bastare trovare le cause e farsi montare la rabbia. Se si abbandona la comunità alle crepe e alla deriva rischiamo di accelerarne l’impoverimento materiale e morale” – comincia così il comunicato diffuso da Futura – Rete civica popolare che prosegue:

“Bisogna intervenire e trovare soluzioni, anche tampone, adesso. Il comune, che è debitore e responsabile, deve promuovere le soluzioni tra quelle possibili. Non con i metodi canonici, ma con procedure di emergenza perchè di emergenza personale e sociale si tratta. Si può promuovere la cessione garantita di crediti alle banche, vincolata agli stipendi e ai dipendenti, si può chiedere alla Prefettura di intervenire per problematiche di emergenza personale e sociale; si può chiedere immediatamente alla Regione di anticipare parte del Fondo Regionale Politiche Sociali vincolando l’anticipo ai dipendenti, e così via. Tutto purchè assistere inermi alla città che si sbriciola. I Commissari possono e devono agire anche se le radici della emergenza vengono da lontano. E con loro dovrebbero mobilitarsi altri organi istituzionali della città. Anche vari professionisti sono disponibili a dare una mano alle procedure. Bisogna che dalle persone più responsabili venga un segno che non tutto è perduto e che la china si può risalire. Agire subito ma anche pensare al futuro: E’ ora che le energie più tenaci e più volenterose della città superino le rivalità e si uniscano in un progetto di rigenerazione. E che i nostri cittadini partecipino e scelgano non sulla base di convenienze immediate (che convenienze non solo tranne che per alcuni). Una rete civica popolare serve a questo, e lavorerà per questo” – concludono da Futura.