Andria: perdita d’acqua crea “lago” di 40 metri profondo un metro e mezzo mentre le masserie lamentano: “manca pressione da giorni” – VIDEO

Una scoperta preoccupante quella effettuata dal prof. Francesco Martiradonna e dalla sua squadra di volontari di Protezione Civile AIB aderenti alle associazioni consorziate “Ambiente e/è Vita Onlus” e “Nat. Federiciana Verde Onlus“: il Nucleo GPGV IVEA e di Protezione Civile ha ricevuto, giorni fa una delegazione delle masserie che si trovano sulla Mediana, subito dopo l’area di Bosco Finizio in direzione Montegrosso. Questi lamentavano della mancanza dell’acqua che avviene da diversi giorni, perché non c’è più pressione per far defluire l’acqua nelle condutture. La falda si trova nelle vicinanze della Masseria Revinaldi, ed è abbastanza grande che ha creato quasi un fiume, e in alcuni punti si stanno formando anche dei laghetti.

Nel pomeriggio del 1 ottobre 2017, alle ore 17,00, Martiradonna si è recato sul posto con alcuni volontari dove ha sondato sia lo scavo e poi il deflusso dell’acqua per circa 50 metri.
Durante il percorso ha misurato la profondità dell’acqua, e in alcuni punti le misure variano da 60 centimetri a più di un metro 1/2. La lunghezza del Rio è arrivata a circa 40 metri. Il filmato diffuso in queste ore dai volontari:

Mentre i volontari stavano sondando il tratto dell’acqua, hanno intravisto una colonna di fumo innalzarsi dalla Pineta di Finizio. Immediatamente la ronda si è avviata sul posto, dove due volontari sono intervenuti con flabelli di fortuna, nello spegnimento del sottobosco e Martiradonna, che ha costatato l’entità dell’incendio, ha cercato di contattare la SOUP per allertare del pericolo che incorreva la pineta di Finizio: erano le ore 17:45.

Visto che non c’era “campo” e non si poteva contattare la SOUP, Martiradonna si è poi aggregato ai colleghi volontari nello spegnimento. Il sottobosco della Pineta presentava dei trucioli di alberi, che si erano formati quando hanno tagliato gli stessi e poi triturati. Questi si sono incendiati e hanno creato non pochi problemi nello spegnimento. Dopo aver avuto ragione dell’incendio, si è provveduto a bonificare l’area, dove si trovavano i tizzoni di legno con dell’acqua prelevata da un abbeveratoio di ovini che si trovava nelle vicinanze dell’incendio.

Dopo aver bonificato (tuttavia qualche brace è rimasta accesa), si rilevano le coordinate del posto Lat. 41° 3′ 57,85”N & Long. 16° 13′ 29,34”E, poi ci si sposta per chiamare la SOUP per comunicargli  le coordinate e l’intervento nella pineta di Finizio.
La ronda dei volontari è rientrata in sede tuttavia si è soffermata, durante il tragitto, sull’incendio innescato nella pineta, che certamente il piromane voleva che il tutto avesse avuto un altro risultato, cioè che la pineta s’incendiasse. La fortuna che l’incendio è stato innescato a ridosso della mulattiera, e quindi non poteva accendersi in un solo versante, perchè dall’altro c’erano delle precese, quindi difficilmente avrebbe avuto un seguito.

“Per quanto riguarda la fuoriuscita dell’acqua dalle condutture occorre fare presto a ripararle, visto che stiamo attraversando un periodo siccitoso e poi perché nelle masserie sono presenti dei bestiami che devono essere accuditi e dissetati” – fa sapere Martiradonna.  Il VIDEO dell’intervento AIB: