Andria: perse la sorella nell’incidente ferroviario, oggi combatte contro la Covid. Un abbraccio ad Anna

Questa è la storia di Anna Aloysi, sorella di Maria Aloysi (morta nel disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio del 2016 sul binario unico della tratta Andria-Corato) e oggi colpita anche dalla sindrome da Covid-19. Negli ultimi giorni, la nostra concittadina ha voluto condividere con VideoAndria.com questa nuova tremenda esperienza che fa molto riflettere:

Anna Aloysi – Facebook

“Ho avuto i primi sintomi della malattia il giorno 27 marzo, ho fatto il tampone ed è risultato negativo. Respirare era diventato difficile. Ho sentito un fortissimo dolore al petto, avevo sintomi soffocamento e in quel momento pensavo che non c’è l’avrei fatta.
Questo virus si è infiltrato tra nel lockdown, forse sono stata contagiata all’inizio di aprile, ma soltanto dopo aver fatto il test sierologico in ospedale ho scoperto di essere positiva,
ho avuto febbre fortissima un inizio di bronchite e polmonite, sono stata curata al pronto soccorso e poi ricoverata d’urgenza anche contro la mia volontà. Sono stata curata con paracetamolo e cortisone da un’influenza molto violenta ma il covid non si poteva curare a casa ma Dio mi ha sempre aiutata ed ho avuto molta paura” – ha ricordato la Aloysi. Il ricordo di questa drammatica pagina della sua vita prosegue così:

Trasferita urgentemente in reparto covid, mi hanno messo la mascherina dell’ossigeno per respirare e mi hanno fatto un esame chiamato emogas che consiste nel rilevare la quantità di ossigeno e di anidride carbonica presente nel sangue, quando iniziavano a fare questi esami piangevo per il dolore fortissimo e quindi mi sono rifiutata di fare questo esame. In quel momento pensavo a mia sorella Maria e non potevo mollare perché dovevo continuare la lotta per avere Giustizia per mia sorella, ho pensato a mia madre e a mio padre, tre angeli che mi hanno sempre protetto. Sono stata infettata dal Covid, ho avuto comportamenti superficiali, non pensavo di ammalarmi e ho visto la morte negli occhi pensando di non farcela. Dopo 10 giorni di febbre alta, sensazione di soffocamento, paura, solitudine e mille pensieri negativi ho cominciato a stare meglio, quello che ho visto e sentito in quei reparti mi ha devastata psicologicamente, pensavo di vivere un incubo, la morte era attorno a me e ho visto gente che moriva e soffriva. Ringrazio i miei angeli che hanno pregato tanto da lassù, ci tengo a dire che questa situazione è seria e reale, il Covid esiste e non è un Film. Voglio ringraziare tutti i medici,operatori socio sanitari e infermieri che mi hanno salvato la vita, grazie a tutti loro” – ha concluso. Da VideoAndria.com esprimiamo il più sincero pensiero di vicinanza, augurando ad Anna e a tutti i malati la più celere guarigione. Forza Anna, Andria ha ancora bisogno di persone forti e sensibili allo stesso sempo, persone come te. Fallo anche per tutti coloro che ti vogliono bene. Un abbraccio.

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