Andria: pettirosso infreddolito riscaldato e poi liberato dai volontari – le foto

Andria – nella mattinata di ieri amane alle ore 6 mentre il prof Francesco Martiradonna stava uscendo da casa per servizio di controllo del territorio, davanti all’ingresso dello stabile, ha visto un pettirosso infreddolito e tremante. Evidentemente durante trasbordo territoriale di notte si è posato per terra perchè esausto. Il pettirosso è un piccolo uccello passeriforme della famiglia dei Muscicapidae, in passato classificato come facente parte della famiglia dei Turdidae. È l’unica specie nota del genere Erithacus.

Le specie nordiche sono più frequentemente migratrici e si spostano nelle ore notturne. E’ animale solitario e di indole aggressiva verso i consimili di cui non ama la vicinanza e con i quali ingaggia spesso in primavera lotte sanguinose. Entrambi i sessi difendono il loro territorio e nell’atteggiamento di difesa, la testa è tenuta eretta, per mostrare la macchia color arancio del petto, ed il corpo viene inclinato rapidamente da lato a lato.
E’ ammirato da molti per un’inconfondibile macchia rosso-arancio su petto e faccia che caratterizza maschi e femmine della specie dai tre mesi di vita in su ed è il simbolo dell’inverno: quando appare secondo la tradizione annuncia l’imminente arrivo della neve.

Piccolo passeriforme dalla forma rotonda e dai grandi occhi espressivi, il Pettirosso, piccolo passeriforme, ha una forma rotonda e grandi occhi espressivi ed è da sempre uno dei piccoli animali preferiti dai bambini per l’aspetto dolce e mansueto ma in realtà ha un carattere orgoglioso ed in parte aggressivo. Lungo appena 14 cm, ha il dorso di un colore bruno-oliva, ventre bianco, sottili zampe rossicce e la caratteristica macchia rosso-arancio. Vi lasciamo con la leggenda del Pettirosso e del Natale.

“Un piccolo uccellino grigio divideva la stalla a betlemme con la Sacra Famiglia. La notte, mentre la famiglia dormiva, l’uccellino notò che il fuoco che li scaldava stava per spengersi. Così, per tenere caldo il piccolo, volò verso le braci e tenne il fuoco vivo muovendo le ali per tutta la notte. Il mattino seguente l’uccellino fu premiato con un bel petto rosso brillante come simbolo del suo amore per Gesù Bambino.” Dopo averlo riscaldato, in una tasca del Socio Giuseppe Civita, è stato liberato nel suo ambiente e immediatamente ha ripreso a volare come sa fare lui.